Carattere Larger Font Smaller Font
BENESSERE - Salute

Febbre, tosse, naso chiuso. Ogni anno ciascun adulto ne è colpito. Ma non ci sono né farmaci né vaccini. Perché a causare i disturbi sono centinaia di agenti infettivi. Così furbi da vincere sempre la battaglia

Entro cinque anni, avremo un vaccino contro il raffreddore. Parola di John Dingle, della Western Reserve University di Cleveland, negli Stati Uniti. E se non sarà un vaccino, aggiunge il Nobel per la medicina John F. Enders, "probabilmente entro breve metteremo a punto un farmaco, un antivirale in grado di annientare la malattia". Sarebbe uno scoop, se non fosse che queste profezie sono state fatte nel 1956. E a tutt'oggi, di vaccini in grado di prevenire febbre, tosse e mal di gola non vi è traccia. Invece gli occhi rossi, il naso gocciolante, la temperatura che sale sono sempre lì, a ricordarci che il raffreddore è ancora il più forte di tutti. Le ultime stime dicono che ogni anno ciascun adulto si becca qualche malattia da raffreddamento dalle due alle quattro volte, mentre un bambino può arrivare a dieci. Nelle scorse settimane i virologi dell'Università di Milano hanno registrato oltre 60 mila nuovi casi in tutta Italia, con altri 80 mila in arrivo, di cui 30 mila bambini. Nei prossimi mesi, comunica l'Istituto superiore di sanità, ci si aspetta almeno un milione di casi. E l'impatto economico della malattia calcolato esclusivamente in termini di assenteismo dal lavoro è stato valutato in miliardi di euro.

Possibile che l'umanità, dopo aver messo piede sulla Luna, aver imbrigliato l'energia dell'atomo, così vicina alla vittoria nella lotta contro malattie assai peggiori, dalla malaria all'Aids, non riesca a liberarsi di un semplice raffreddore? Il fatto è, spiega Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, che quello che chiamiamo raffreddore è in realtà una sindrome precisa - da non confondere con l'influenza - ma provocata da una straordinaria quantità di virus. "Parliamo di raffreddore quando abbiamo scolo nasale, starnuti, mal di gola, tosse stizzosa delle alte vie aeree, che può dare complicazioni come sinusite", spiega. Ma a determinare l'infezione sono centinaia di agenti infettivi diversi raggruppati nelle tre famiglie principali: rinovirus, coronavirus, adenovirus. Uno studio inglese pubblicato sul "British Medical Bulletin" mostra, per esempio, che di rinovirus esistono oltre 100 serotipi, cioè sottospecie, responsabili complessivamente del 60 per cento dei raffreddori globali. Due invece i coronavirus, che provocano il 15 per cento delle infezioni, e almeno 47 diversi adenovirus. Ma vanno calcolati nel novero anche i virus parainfluenzali, i virus respiratori sinciziali, e magari anche gli enterovirus (ce ne sono almeno quaranta sottospecie). Per tacere del fatto che persino alcuni batteri come il mycoplasma e la chlamidia sono stati accusati di provocare raffreddori in bambini e adulti. Un numero tanto elevato di agenti infettivi che l'organismo non è in grado di sviluppare un'immunità, così che ogni anno siamo alle prese con gli stessi fastidi della stagione precedente, ma provocati da un virus diverso.

Eppure oggi del raffreddore sappiamo praticamente tutto. Conosciamo per esempio il suo "manuale d'istruzioni": su "Science" un gruppo di ricerca americano (che comprende anche il J. Craig Venter Institute) ha svelato il genoma di 99 ceppi di rinovirus. Informazioni preziose, dice Ann Palmenberg della University of Wisconsin-Madison, perché consentono di capire a quali recettori cellulari si leghi il virus, e dunque progettare farmaci in grado di bloccarne l'ingresso. Di alcuni ceppi virali conosciamo anche l'origine: secondo uno studio pubblicato sul "Journal of General Virology", il metapneumovirus umano (seconda causa di infezioni delle basse vie respiratorie nei bambini sotto i cinque anni) avrebbe avuto origine negli uccelli, facendo poi il salto di specie circa 200 anni fa. Abbiamo anche imparato a piegare le sue caratteristiche (per esempio la sua grande capacità di penetrare nell'organismo umano) a fini terapeutici: una sperimentazione della University of North Carolina ha utilizzato un virus per penetrare nelle cellule (in vitro) di pazienti con fibrosi cistica e trasportare la versione corretta del gene responsabile della malattia. "Nei precedenti tentativi di terapia genica, la probabilità di raggiungere il bersaglio era dello 0,1 per cento", commentano gli autori della sperimentazione su "Plos Biology": "Con il virus del raffreddore la percentuale di cellule raggiunte dal gene corretto sale al 25". Altri gruppi hanno sfruttato le proprietà di un adenovirus per mettere a punto un vaccino anti-cocaina che ha mostrato una buona efficacia nei topi: la risposta immunitaria impedirebbe alle molecole di stupefacente di raggiungere il cervello degli animali.

Ma per quanto riguarda la capacità di sviluppare un vaccino in grado di prevenire il raffreddore, siamo ancora al punto di partenza. Perché? "L'industria farmaceutica non ha grande interesse a investire in malattie che abbiano poca rilevanza sanitaria", ammette Giuseppe Recchia, direttore medico di Glaxo Smith Kline. Oggi l'imperativo è concentrarsi sulle malattie rare o per le quali manchino presidi efficaci, come del resto indica anche l'Organizzazione mondiale della sanità con il concetto della "priority medicine". Il raffreddore, con la sua breve durata e i suoi effetti trascurabili, non è evidentemente in cima alla lista, a meno che non si tratti di soggetti già deboli sul piano immunitario, per i quali anche una febbre da raffreddamento può essere fatale. "D'altra parte", spiega Rezza dell'Istituto Superiore di Sanità, "Big pharma sa bene che è meglio investire sulle malattie croniche, su patologie gravi e costose, dove il tornaconto economico è maggiore". Oggi i costi di sviluppo di un nuovo farmaco approvato si aggirano intorno ai 700 milioni di dollari - fa notare Glenn Tillotson, esperto di farmaci antivirali alla statunitense Viropharma - senza calcolare le battaglie con le autorità regolatorie. La Fda americana, per esempio, non approverebbe nulla che presentasse anche un minimo rischio di reazione avversa, per una sindrome così leggera.

di Elisa Manacorda per http://espresso.repubblica.it

 
La classifica dei lati B più sexy dell’estate 2010
11/08/2010 |
article thumbnail

Pensavate forse che il vero problema per le donne fosse il decolleté? E allora che dire del famigerato lato B, che crea tanti crucci davanti allo specchio? L’estate 2010 sembra appena iniziata [ ... ]


Certificati medici: Se un giorno di malattia costa più di quanto guadagno in un giorno di lavoro…
20/12/2010 | Felicia Logozzo

I certificati medici di malattia sono ancora gratuiti, dopo l’introduzione dell’obbligo della trasmissione telematica di cui abbiamo parlato in un precendente articolo? Una paziente ci segnala di  [ ... ]


Italia, il paese dai 30 illeciti ambientali al giorno
31/05/2010 | Tommaso Tautonico
article thumbnail

Alla presenza dei massimi rappresentati dei corpi dello stato impegnati nel contrasto all'illegalità ambientale è stato presentato il primo Rapporto sull'azione condotta contro tali crimini. Pres [ ... ]


Risultato del test antidroga ai parlamentari
18/02/2010 | Renato
article thumbnail

Il Senato della Repubblica ha 315 membri, la Camera dei Deputati ben 630, per un totale di 945 componenti. Il sottosegretario Carlo Giovanardi ha reso noti i risultati dei test antidroga compiuto su b [ ... ]


Emma Bonino: i diritti delle donne
06/02/2010 | Emma Bonino

VOGLIONO COLPIRE I DIRITTI DELLE DONNE E se si fosse trattato di un farmaco innovativo per la cura prostata anziché della RU486, avremmo avuto tutto questo fuoco di sbarramento? Credo proprio di no. [ ... ]


Vogliamo il ritorno del nucleare?
11/09/2010 | Carlo Ruberto
article thumbnail

L'8 luglio è stato pubblicato sulla Gazzatta Ufficiale, con grande ritardo sulla tabella di marcia prevista da Berlusconi, lo statuto della Agenzia per la sicurezza nucleare. Il passo successivo vers [ ... ]


La pastiera napoletana fatta in casa
02/04/2010 | Patrizia

La pastiera napoletana è il dolce che nel giorno di Pasqua è presente su tutte le tavole della Campania e non solo. Ha un gusto inconfondibile dovuto a due ingredienti particolari: il grano cotto [ ... ]


Ferragosto gastronomico a Poppi (AR)
13/08/2010 | Renato Francisci
article thumbnail

Poppi è posto al centro del Casentino, una valle tra le più belle della Toscana. Il borgo medievale è una rara città murata alla cui sommità signoreggia il Castello dei Conti Guidi, opera del [ ... ]


Non è vero che la Terra sta morendo
30/04/2010 | Alberto Cannella

Commentando con una mia amica, laureata in Scienze della Terra e giornalista nel campo scientifico, il gravissimo disastro ecologico dovuto all’esplosione del pozzo di petrolio sottomarino che inter [ ... ]


Roma la Dolce Vita riscopre la straordinarietà del quotidiano
13/05/2010 | Serena Bartezzati

Roma interpreta una nuova Dolce Vita alla riscoperta della straordinarietà del quotidiano. Dal 17 al 23 Maggio, riparte il Festival del Lusso Essenziale con un percorso di incontri, mostre e  proget [ ... ]


Perchè nella coppia si litiga spesso
11/02/2010 |

Un’indagine condotta dal sito Casa.it rivela i motivi per cui una coppia arrivi a litigare. Si va dalla scelta del colore delle pareti (19,9%), seguito dalla scelta dei divani (17,0%), delle tende ( [ ... ]


Altri Articoli...
Le Ultime Notizie
Editoriale
Carattere Larger Font Smaller Font

Le falsità del governo Monti sull'IMU: parlano del 30% delle famiglie esenti, con una imposta media da versare di circa 200 euro. Ma facendo i conti su un appartamento medio-piccolo del valore catastale di 800 euro, l'imposta da pagare, sottratti i 200 euro di detrazione familiare, è di 337 euro. Il calcolo è fatto con l'aliquota del 4 per mille, ma tenendo presente che molti comuni aumenteranno l'aliquota, l'importo aumenta: a Roma è del 5 per mille e l'importo da pagare passa a 472 euro....!! Come li fanno i calcoli i tecnici ben pagati di Monti? Volete sapere quanto bisogna pagare se la rendita catastale della prima casa è di appena 300 euro con l'aliquota di base del 4 per mille? con la detrazione bisogna pagare 2 euro. Ma quale appartamento ha una rendita così bassa? solo se ha una superficie di circa 30 mq.

Utenti Unici
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi1271
mod_vvisit_counterIeri2378
mod_vvisit_counterNella settimana11276
mod_vvisit_counterSettimana preced18294
mod_vvisit_counterNel mese40135
mod_vvisit_counterMese precedente75946
mod_vvisit_counterTutti1100737

We have: 34 guests, 6 bots online
Tuo IP: 38.107.179.210
 , 
Oggi: 18 Mag 2012
Login



------------------------------------------------------------------------------------------ N.B.: Se vuoi essere inserito come AUTORE, devi: FASE 1: Registrarti come utente nel box Login; dopo la risposta alla email, devi anche compilare la pagina della: FASE 2 - INSERIMENTO DATI COME AUTORE che trovi nel riquadro MENU (poco sopra).