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BENESSERE - Spiritualità

Dopo la strage, torna di tutta evidenza la drammaticità dei conflitti religiosi.
L’alba del nuovo anno riporta drammaticamente sotto i riflettori un problema tanto doloroso quanto insoluto. I conflitti religiosi sono, nel XXI secolo, una realtà ancora concreta e lancinante. Durante la messa di benvenuto per il 2011, al Cairo, un attentato di estremisti islamici ha stroncato la vita di 22 cristiani copti egiziani e ferito gravemente numerose decine di presenti. L’ipotesi maggiormente accreditata è che gli attentatori locali (17 sospetti sono stati arrestati, di questi 10 già liberati) siano più o meno direttamente ispirati da Al Qaeda. «Non resteremo zitti. Mubarak, i cuori dei copti sono in fiamme!», gridano i cristiani copti, furiosi anche con la polizia e con il governo, che si riversano per le strade di Cairo, Alessandria e Assiut, per protestare contro una protezione insufficiente e tardiva. «Rivoluzione, rivoluzione in Egitto, in tutte le chiese d’Egitto» è l’esortazione che si leva da più parti. «Questo vile gesto di morte, come quello di mettere bombe vicino alle case dei cristiani in Iraq per costringerli ad andarsene, offende Dio e l’umanità intera», è stata la ferma e tempestiva condanna di Benedetto XIV, che ha anche incoraggiato le comunità ecclesiali «a perseverare nella fede e nella testimonianza di non violenza che ci viene dal Vangelo». Parole a cui ha fatto eco l’indignazione delle autorità italiane, che hanno ribadito la necessità di un impegno concreto anche da parte dell’Europa. L’Europa, ha dichiarato il ministro degli Esteri Franco Frattini, deve «dare una risposta politica forte ed univoca», specie alla luce del fatto che «gli ultimi episodi hanno tragicamente confermato che il fenomeno dell’intolleranza religiosa, soprattutto contro i cristiani ma che non risparmia anche le altre minoranze religiose, ha assunto intensità e dimensioni inaccettabili per chi ha a cuore i diritti dell’individuo». Diversa, invece, è stata la reazione  di Ahmed Al Tayeb, imam di Al Azhar, la più prestigiosa istituzione musulmana del mondo arabo. Pur condannando con nettezza l’attentato di Capodanno, egli ha replicato alle parole del sommo pontefice definendo le sue affermazioni «un’ingerenza, un intervento inaccettabile negli affari dell’Egitto». Ha commentato: «La sua è una visione sbilanciata su musulmani e cristiani che rischiano di essere uccisi in tutto il mondo. Perché non ha chiesto la protezione dei musulmani quando erano massacrati in Iraq?». Espressioni che sorprendono tanto più perché a pronunciarle è stata la più alta carica religiosa sunnita, un moderato convinto, da sempre strenuo avversario di ogni forma di estremismo islamico.

«Una svista madornale, quella del Grande Imam», ha commentato il teologo e arcivescovo di Chieti-Vasto, intervistato dal Corriere della Sera. «Un equivoco di lettura degli avvenimenti chiaramente legati allo scontro tra civiltà», ha messo in guardia, indicando all’orizzonte un rischio grave e concreto: il vanificarsi dello sforzo fondamentale della Chiesa cattolica, il «sostituire alla logica dello scontro delle civiltà – quindi tra islam e cristianesimo, tra mondo arabo e Occidente – il principio della libertà religiosa e di coscienza». Il pericolo mortale, infatti, incombente e niente affatto peregrino, è che si abbandoni sempre da più fronti, in un contagioso circolo vizioso, la via del dialogo tra cristiani e musulmani. Quella che coopera per la comunicazione, l’unica che potrebbe portare a risultati senza sangue. Nascerà un “Comitato per l’Egitto”, dove la Chiesa copta ortodossa e Al-Azhar collaboreranno fianco a fianco. Sperando che sia un primo segno di inversione di tendenza.

di Cecilia Moretti per ffwebmagazine.it

 
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Le falsità del governo Monti sull'IMU: parlano del 30% delle famiglie esenti, con una imposta media da versare di circa 200 euro. Ma facendo i conti su un appartamento medio-piccolo del valore catastale di 800 euro, l'imposta da pagare, sottratti i 200 euro di detrazione familiare, è di 337 euro. Il calcolo è fatto con l'aliquota del 4 per mille, ma tenendo presente che molti comuni aumenteranno l'aliquota, l'importo aumenta: a Roma è del 5 per mille e l'importo da pagare passa a 472 euro....!! Come li fanno i calcoli i tecnici ben pagati di Monti? Volete sapere quanto bisogna pagare se la rendita catastale della prima casa è di appena 300 euro con l'aliquota di base del 4 per mille? con la detrazione bisogna pagare 2 euro. Ma quale appartamento ha una rendita così bassa? solo se ha una superficie di circa 30 mq.

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