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Rubriche - Corsi e workshop

Non è una domanda oziosa – troppi generi musicali diversi rientrano sicuramente in questa categoria: musica tradizionale, composizioni originali, rielaborazioni e semplici modi di suonare, stili. Dal canto sinagogale degli ebrei italiani fino al klezmer est europeo, dalle ballate in giudeo spagnolo alle danze israeliane del ’900, dall’avanguardia jazzistica newyorkese al Mosè e Aronne di Schoenberg, c’è forse una  caratteristica che permetta di determinare l’appartenenza o meno di un dato disco in questo ampio scaffale della discoteca mondiale?
Questi giorni saranno un’occasione per ascoltare e riflettere, ma anche per suonare e cantare – in fondo racconta un celebre midrash che il popolo ebraico al monte Sinai, all’offerta della Torah rispose “faremo e ascolteremo”, e in questa anteposizione del fare all’ascoltare, al comprendere, stava un grande segreto e una verità importante del credo ebraico. Così la pratica diretta, il canto e l’esecuzione saranno un modo per addentrarsi in una musica che ne racchiude tante, ma anche e soprattutto per entrare in contatto con una cultura, un mondo.
Nell’ambito dei tre giorni prepareremo un piccolo repertorio da poter eseguire alla conclusione del laboratorio – in base ai musicisti presenti, certo, ma cercando nell’ambito del possibile di offrire una panoramica ampia delle tante musiche ebraiche. Sarà fatto uno sforzo per includere il numero maggiore possibile di partecipanti al laboratorio al gruppo che suonerà domenica sera: ovviamente, comunque, l’esibizione è facoltativa.
Il venerdì sera accoglieremo insieme lo Shabbat; e fino all’havdalà della sera successiva, la cerimonia con cui si comincia la nuova settimana, dedicheremo proprio allo Shabbat e ai suoi canti le nostre attività. Anche in questo caso, sarà un’occasione per conoscere non solo alcune musiche legate allo Shabbat, ai momenti della liturgia ma anche a quelli conviviali; ma anche un modo per vivere “dall’interno” un momento fondante della religione e anche dell’identità ebraica.
Dato il carattere prevalentemente conoscitivo, il laboratorio è aperto a musicisti e cantanti di ogni grado e tipo di esperienza: è gradita, anche se non proprio indispensabile,  una minima lettura musicale. È comunque possibile partecipare come uditori.  

Enrico Fink, musicista, autore e interprete teatrale, ha all’attivo numerose produzioni ed incisioni legate al mondo musicale ebraico, ed è regolarmente in tournée in Italia, Europa e Stati Uniti con programmi musicali che vanno dalla musica ebraica est europea al repertorio sinagogale italiano. Dato il suo impegno di esecutore, ma anche di ricercatore, da molti anni tiene conferenze in varie università italiane e statunitensi, e  corsi dedicati a storia e prassi esecutiva delle tradizioni musicali ebraiche – in particolare, insegna Storia della Musica Ebraica presso il Corso di Laurea in Studi Ebraici del Collegio Rabbinico di Roma, e presso il Beth Midrash di Firenze; ed è da anni docente di musica ebraica presso la Scuola Estiva di Alta Formazione Musicale di Bertinoro.


Workshop di Enrico Fink

“Cos’è la musica ebraica?”

26-28 marzo 2010 - Circolo Gianni Bosio

Via di Sant’Ambrogio 4, secondo piano

Programma:

Venerdì 26 dalle ore 18:00 in poi: kabbalat shabbat, accoglienza del Sabato, con kiddush e cena (ai partecipanti sarà richiesto di contribuire alla cena, portando cibo strettamente vegetariano), canti di Shabbat.

Sabato 27 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 giornata dedicata alla musica dello Shabbat; ore 19:15 havdalà (uscita dello Shabbat).

Domenica 28 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 prosecuzione del laboratorio.


Ore 21:00 concerto “Musiche ebraiche d’Italia ed est Europa”

Costo complessivo: euro 50,00 partecipante
euro 35,00 uditore
Ingresso al solo concerto: euro 10,00

Per info e prenotazioni: 06 68135642 (dal martedì al venerdì dalle ore 17.00 alle 20.00)

 
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Le falsità del governo Monti sull'IMU: parlano del 30% delle famiglie esenti, con una imposta media da versare di circa 200 euro. Ma facendo i conti su un appartamento medio-piccolo del valore catastale di 800 euro, l'imposta da pagare, sottratti i 200 euro di detrazione familiare, è di 337 euro. Il calcolo è fatto con l'aliquota del 4 per mille, ma tenendo presente che molti comuni aumenteranno l'aliquota, l'importo aumenta: a Roma è del 5 per mille e l'importo da pagare passa a 472 euro....!! Come li fanno i calcoli i tecnici ben pagati di Monti? Volete sapere quanto bisogna pagare se la rendita catastale della prima casa è di appena 300 euro con l'aliquota di base del 4 per mille? con la detrazione bisogna pagare 2 euro. Ma quale appartamento ha una rendita così bassa? solo se ha una superficie di circa 30 mq.

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