Carattere Larger Font Smaller Font
CULTURA - Cinema

In una magica favola in 3D un omaggio a Méliès e ai fratelli Lumiére.

Hugo Cabret, l’ultima fatica di Martin Scorsese candidata a undici premi Oscar, è molto più che un film: è un romanzo illustrato, un pop-up book, una scatola magica, un giocattolo meccanico d’antiquariato, un trucco da prestigiatore, un’attrazione turistica. Eppure, al suo centro e al suo cuore, c’è la specifica magia del cinema, e il grande amore che il quasi settantenne Scorsese nutre ancora oggi per il proprio mestiere nella sua valenza ludica e infantile.
È dunque perfettamente consono che Hugo Cabret sia innanzitutto una storia di bambini e per bambini, adattata con grande rispetto dal romanzo illustrato di Brian Selznick La straordinaria invenzione di Hugo Cabret.
Protagonista è il preadolescente del titolo (Asa Butterfield) che, dopo la morte del padre orologiaio (Jude Law), si ritrova solo nella stazione di Montparnasse a gestire gli orologi di sala e a sfuggire al controllo di un ispettore ferroviario (Sacha Baron Cohen) che ama spedire i bambini senza famiglia all’orfanotrofio (il primo dei molti echi dickensiani della trama). Dall’interno dell’orologio che domina la stazione, come dalla cabina di un proiezionista, Hugo osserva il via vai della vita, mentre negli scantinati si occupa di riaggiustare un automa predisposto per scrivere, convinto che debba comunicargli l’ultimo messaggio di suo padre, rubando pezzi di ricambio dal negozio di giocattoli della stazione, gestito da un burbero e anziano signore (Ben Kingsley).
Qui smettiamo di raccontarvi la trama perché nella seconda parte del film scopriremo chi è veramente il giocattolaio ed è una sorpresa che non vogliamo rovinarvi, anche perché da quel momento il film passa da storia per bambini a favola per adulti, soprattutto se cinefili. Ci dedichiamo invece ad esaminare alcuni aspetti del film di Scorsese, che merita tutte le candidature a lui tributate (e speriamo anche qualche statuetta).
Cominciamo dall’uso del 3D, che nelle mani del regista diventa un potentissimo strumento narrativo e un comunicatore di emozioni perché è un 3D che entra nella storia e nella psicologia dei personaggi, allo stesso livello di accesso fisico ed emotivo del bambino protagonista, intrufolandosi in cunicoli dove solo un bambino può entrare, stravolgendo le proporzioni del mondo secondo la percezione infantile, esplorando dall’interno gli ingranaggi che Hugo cerca di aggiustare, compreso quello dell’automa che è un vero simbolo dell’uomo novecentesco, per la prima volta disposto ad esporre i propri meccanismi interiori (di qui la nascita della psicoanalisi) eppure malinconico e oscuramente impenetrabile, nonché dipendente dalla propria emotività, simboleggiata nella storia dalla chiave a forma di cuore che sola può metterlo in moto.
L’uso più originale del 3D da parte di Scorsese si rivela però quello effettuato sui primi piani degli attori per comunicare intimità o paura, ad esempio nella scena in cui l’ispettore ferroviario incombe sul piccolo Hugo (e su di noi spettatori). Il secondo aspetto fondamentale del film è l’elogio della dimensione artigianale che va di pari passo con quella tecnologica, a dimostrazione che non molto è cambiato dagli inizi della storia del cinema ad oggi: vedi l’utilizzo da parte di Scorsese di nebbia, neve o pulviscolo per accentuare l’effetto 3D, esattamente come agli inizi del secolo scorso si utilizzava il fumo per nascondere un trucco cinematografico; vedi il momento di pura emozione in cui il disegno dell’automa prende vita e si volta a guardarci grazie al semplice movimento di un flip book, cinematograficamente altrettanto efficace della più recente diavoleria high tech.
Non è un caso che gran parte dell’effetto tridimensionale sia dovuto alle scenografie di Dante Ferretti (se non gli danno l’Oscar, picchettiamo l’Academy...) che sono già costruite e disegnate per creare l’illusione di profondità. Terzo aspetto è la capacità di Scorsese di creare un meccanismo ad orologeria (è il caso di dirlo) fatto di echi e di rimandi che attraversa tutta la storia, e la storia del cinema, innescando piccole cariche esplosive nella prima parte del film affinché esplodano nella seconda, trasformando sogni in realtà (perché «il cinema è l’arte di realizzare i sogni») e scene che fanno parte del nostro immaginario cinematografico in scene d’azione al presente.
Con Hugo Cabret Scorsese omaggia tutto il cinema, da quello degli esordi di Georges Méliès al più recente (il David Copperfield di Polanski, l’Amélie di Jeunet, Tim Burton, Terry Gilliam), e la letteratura popolare, in primis i lavori immaginifici di Jules Verne. Il film è la visualizzazione artistica della sua battaglia per il restauro cinematografico, della sua passione di archivista, del suo amore per l’aspetto manuale e meccanico del cinema che non è solo fantasia, ma anche bottega e bulloni.
Infine Hugo Cabret è una tenerissima riflessione sulla famiglia, non quella in cui si nasce ma quella che ognuno si sceglie: soprattutto quella cinematografica che accoglie tutti, purché sappiano sognare.

Paola Casella per europaquotidiano.it

 
Tonino Guerra ed i cortometraggi di "Primi Passi"
12/05/2010 | La Redazione
article thumbnail

In occasione dei 90 anni di Tonino Guerra e dell’assegnazione del suo 5° Premio David di Donatello, l’associazione culturale “ilCORTO.it” in collaborazione con l’associazione culturale  [ ... ]


N.A.S.A. Black-out sulla Terra nel 2012
10/03/2010 |

2012, allarme N.A.S.A. Black-out sulla Terra - Lo scenario apocalittico dell'agenzia spaziale Usa: una tempesta solare spegnerà i circuiti elettrici e bloccherà satelliti e telefonini. Il nuovo libr [ ... ]


Lo schermo sonoro. La musica per film
03/08/2010 | Sabrina Delle Fave

«Non esiste un genere “musica da film” - afferma il compositore Nicola Piovani. - Ogni pellicola, infatti, richiede uno specifico universo sonoro ed è impossibile indicare cosa sia “la musica [ ... ]


ALISA la nuova soap dell'estate di Canale 5
05/05/2010 | Stefano F.

Dal 31 maggio, dopo CENTOVETRINE, alle 14,45, parte ALISA - SEGUI IL TUO CUORE, la nuova soap dell'estate di Canale 5. ALISA comprende 240 episodi ed è una nuova produzione tedesca, che in patria ha  [ ... ]


Dedicato ad "Albertone" sulla Web TV
08/06/2010 | Stefania Binetti

Con la diretta WEB TV sul nostro sito, dalle ore 20 Martedì 15 giugno, avrà luogo l’evento “dedicato ad Albertone” presso l’Auditorium Parco della Musica-Sala Goffredo Petrassi, quinta edizi [ ... ]


Tutto sulle quote latte ad Annozero. Ci rimette anche la nostra salute?
10/06/2010 | Vincenzo Valente
article thumbnail

Che latte è il latte che beviamo? ed i formaggi che mangiamo? anche quello che le grandi ditte fanno passare per latte Made in Italy è fatto da latte in polvere neozelandese? Ieri sera lo speciale s [ ... ]


E' morto l'attore Renato De Carmine
19/07/2010 | Renato Francisci

Un altro importante frammento della nostra storia teatrale e cinematografica ci ha lasciato. Renato De Carmine è morto nel pomeriggio di ieri (18) all'età di 87 anni al Policlinico Gemelli di Roma,  [ ... ]


Cos'e' la poesia?
22/05/2010 | Gianluca Maieli

Cos'e' la poesia ?...  la poesia è l'arte di usare per trasmettere un messaggio, combinatamente il significato semantico delle parole e il suono e il ritmo che queste imprimono alle frasi; la poesia [ ... ]


L'archivio dei "Banchieri di Dio"
06/05/2010 | Claudio Forleo
article thumbnail

Da settimane la Chiesa si trova sul banco degli imputati per aver coperto centinaia di preti accusati di abusi su minori. Ieri si celebrava la Giornata Mondiale contro la Pedofilia e il silenzio del V [ ... ]


Shylock. Il Mercante di Venezia in prova - Teatro Argentina
04/03/2010 | M.C.

Dal 16 al 28 marzo al Teatro Argentina di Roma arriva “Shylock il Mercante di Venezia in prova” di Roberto Andò e Moni Ovadia, tratto da William Shakespeare. Roberto Andò e Moni Ovadia tornano  [ ... ]


Claudio Santamaria- La notte poco prima della foresta
10/03/2010 | Monica Cavallin

Claudio Santamaria debutto dal 9 marzo al Teatro Eliseo di Roma
Buio... rumore di pioggia incessante... una scenografia pressoché spoglia, allestita solo con sabbia, sassi e qualche pietra qua e là. [ ... ]


Altri Articoli...
Le Ultime Notizie
Editoriale
Carattere Larger Font Smaller Font

Le falsità del governo Monti sull'IMU: parlano del 30% delle famiglie esenti, con una imposta media da versare di circa 200 euro. Ma facendo i conti su un appartamento medio-piccolo del valore catastale di 800 euro, l'imposta da pagare, sottratti i 200 euro di detrazione familiare, è di 337 euro. Il calcolo è fatto con l'aliquota del 4 per mille, ma tenendo presente che molti comuni aumenteranno l'aliquota, l'importo aumenta: a Roma è del 5 per mille e l'importo da pagare passa a 472 euro....!! Come li fanno i calcoli i tecnici ben pagati di Monti? Volete sapere quanto bisogna pagare se la rendita catastale della prima casa è di appena 300 euro con l'aliquota di base del 4 per mille? con la detrazione bisogna pagare 2 euro. Ma quale appartamento ha una rendita così bassa? solo se ha una superficie di circa 30 mq.

Utenti Unici
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi1365
mod_vvisit_counterIeri2378
mod_vvisit_counterNella settimana11370
mod_vvisit_counterSettimana preced18294
mod_vvisit_counterNel mese40229
mod_vvisit_counterMese precedente75946
mod_vvisit_counterTutti1100831

We have: 4 guests, 17 bots online
Tuo IP: 38.107.179.211
 , 
Oggi: 18 Mag 2012
Login



------------------------------------------------------------------------------------------ N.B.: Se vuoi essere inserito come AUTORE, devi: FASE 1: Registrarti come utente nel box Login; dopo la risposta alla email, devi anche compilare la pagina della: FASE 2 - INSERIMENTO DATI COME AUTORE che trovi nel riquadro MENU (poco sopra).