| CULTURA - Fotografia |
E’ un dialogo affascinante e ricco di sfaccettature, tra passato e contemporaneità, quello che scaturisce dalla mostra “In viaggio verso l’ignoto. L’archeologia fotografata da Elena Munerati” ospitata dal 17 settembre al 28 novembre prossimi nella preziosa cornice dello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento, sotto piazza Cesare Battisti, tra le vestigia dell’antica Tridentum romana. L’iniziativa è della Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento che ha così inteso rendere omaggio a Elena Munerati, grande fotografa che nel corso degli anni ha documentato, e documenta tuttora, con maestria e passione la storia e le vicende dell’archeologia trentina
Sono oltre 50 le immagini, tutte in bianco e nero realizzate e stampate con tecniche esclusivamente manuali, presenti nella mostra, curata da Lorenza Endrizzi con la collaborazione di Susanna Fruet, mentre il progetto di allestimento e grafico è di Roberto Festi. Si tratta di scatti di particolare suggestione che raccontano, attraverso un lungo percorso artistico, una personale visione delle antiche testimonianze dell’uomo. Scatti imprevisti e originali al di là del soggetto, da cui emergono una spiccata sensibilità nel catturare dettagli inediti, uno sguardo ricco di intensità e di profonda poesia. Un viaggio verso l’ignoto, in un passato che l’obiettivo di Elena Munerati rende sorprendentemente contemporaneo.
L’esposizione è corredata da un catalogo di 84 pagine con 60 immagini, per la maggior parte inedite, e contributi di Lia Camerlengo, Gianni Ciurletti, Franco Nicolis e Laura Bertoli, oltre ad un omaggio grafico di Renato Perini.
Dalle più famose campagne di scavo ai reperti più noti, passando per contesti meno conosciuti eppure fondamentali per tracciare la storia più antica di questo territorio tra le montagne, Elena Munerati ha documentato il patrimonio archeologico e artistico trentino con grande padronanza della tecnica unita a senso artistico e vena creativa non comuni. La sua opera attraversa e allo stesso tempo traccia la storia della fotografia trentina a cavallo di due secoli, segna un passaggio generazionale che è anche trasmissione di saperi, tecniche e conoscenza di un mestiere che nel suo caso travalica i confini del metodo fotografico per esplorare il mondo dell’arte.
Non è stata impresa semplice quella dei curatori che hanno dovuto scegliere fra migliaia di immagini, tralasciandone molte a malincuore. Il risultato vuole offrire a chi guarda la possibilità di cogliere anche nel più piccolo frammento le linee di una storia perduta, nei paesaggi il riaffacciarsi da tempi lontani di un racconto dimenticato, nei volti l’arcano mistero della vita.
Elena Munerati ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza fra le mura del Castello del Buonconsiglio a Trento, proprio negli anni in cui la sapiente opera di restauro di Giuseppe Gerola lo recuperava a nuova vita. Ha respirato il fascino della fotografia sin da bambina nel laboratorio che Sergio Perdomi, primo storico fotografo della Soprintendenza trentina, aveva nel castello. Ha svolto parte della sua lunga attività con Rodolfo Rensi di cui fu allieva. Una formazione di tutto rispetto, dunque, affinata dall’occhio attento all’oggetto d’arte di Gerola e dalla grande tecnica e profonda sensibilità e cultura di quei maestri fotografi. Sono questa visione del contesto e dell’oggetto archeologico e l’attenzione per la bellezza del dettaglio che contraddistinguono da sempre l’arte di Elena Munerati e che emergono anche nelle immagini in mostra al S.A.S.S.
La mostra è visitabile fino al 28 novembre da martedì a domenica con orario 9.30-13/14-18 (fino al 30 settembre) e dal 1 ottobre 9-13/14-17.30.
In viaggio verso l’ignoto. L’archeologia fotografata da Elena Munerati
S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, Trento, piazza Ceare Battisti,
dal 17 settembre al 28 novembre 2010
Mostra organizzata dalla Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento. Catalogo Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento.
Orario: da martedì a domenica fino al 30 settembre ore 9.30-13/14-18; dal 1 ottobre ore 9-13/14-17.30.
Ingresso euro 2, ridotto euro 1, gratuito fino ai 18 e oltre i 65 anni
Informazioni: tel. 0461.492161, 0461.230171,
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Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici, Via Aosta, 1
38122 Trento
Tel. 0461 492161, Fax 0461 492160
E-mail:
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www.trentinocultura.net/archeologia.asp
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Negli anni della tecnologia digitale e della banda larga, le città italiane si rivelano sempre più lente. A Roma, Milano e Napoli ci si sposta a una velocità media di 15 km/h, con minimi di 7-8 orari quando il traffico si fa caotico. Impiegavano meno i nostri antenati, quando il motore a scoppio era ancora ben lungi dal venire, e ci si muoveva con cavalli e carrozze. Secondo Confcommercio, che ha presentato il Libro Bianco sui trasporti «Sciogliere i nodi per competere», tale è l'arretratezza delle infrastrutture italiane che alla fine del 1700 la velocità media era la stessa di oggi. Almeno nelle metropoli.




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Umberto Bossi
Come se non bastasse oltre alla pessima applicazione della legge sull’affido condiviso, la crisi economica aumenterà le vittime nei genitori separati a discapito dei nostri figli.











