Merkel e Macron 22012019 204838Oltre il danno, anche la beffa. La Francia di Emmanuel Macron non solo ha deciso di colpire duro l’Italia sull’affare Fincantieri-Stx. Ma ha fatto anche altro: ora prova a cambiare proprio quelle regole su cui ha voluto inchiodare il colosso italiano della cantieristica. Siamo alle solite, verrebbe da dire. E in effetti sembra un copione già visto. Ma quello cui si rischia di assistere in questo momento ha del tragicomico.

 Tutto nasce dall’accordo sulla fusione di Alstom con SiemensUn’intesa che, secondo le intenzioni di Berlino e Parigi, avrebbe creato un gigante dell’industria ferroviaria. Con i 27mila dipendenti dei tedeschi e i 33mila dei francesi, l’idea era (e continua a essere) quella di creare un colosso del settore tale da poter competere con le aziende cinesi e quelle americane.

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Fin qui nulla di problematico. Ogni Paese ha il sacrosanto diritto di scegliere i propri partner e creare le proprie alleanze. E l’asse franco-tedesco non è è certo una novità di questi ultimi mesi, visto che Berlino e Parigi, da decenni, si spartiscono l’Europa e fanno affari fra di loro. Il problema però è se questa alleanza non solo va a discapito dell’Italia in termini generali, ma colpisce i nostri interessi nel concreto costruendo un sistema che è palesemente volto a escludere la nostra industria. 

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dall'articolo di  per IlGiornale - OcchiDellaGuerra.it 

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