tiziano renzi laura bovoli ARRESTATILa prima telefonata, appena terminato l’interrogatorio, Laura Bovoli la fa al figlio Matteo Renzi. Lo rassicura, gli spiega perché hanno «deciso di non rendere pubblica la memoria difensiva», lo informa di quanto sta accadendo al 9° piano del palazzo di giustizia di Firenze.

Lei e suo marito Tiziano — agli arresti domiciliari da una settimana per l’accusa di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni — devono rispondere alle domande della giudice Angela Fantechi che ne ha ordinato la cattura. Lo fanno entrambi per due ore. Prima lei, poi esce e lo aspetta «perché siamo arrivati insieme e insieme andiamo via». E insieme sfoderano l’asso che mira a convincere la stessa gip a revocare la misura: dimissioni da tutti gli incarichi. Bovoli ha lasciato il ruolo di amministratrice della Eventi 6, società di famiglia. Tiziano Renzi si è cancellato dal registro degli agenti di commercio. «Siamo pensionati», fanno mettere a verbale sperando di superare il motivo che ha giustificato la cattura: pericolo di reiterazione del reato. Depositano «undici documenti per dimostrare che non c’è più alcuna esigenza cautelare» e dicono: «Siamo due persone afflitte da una misura esosa». 

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dall'articolo di Antonella Mollica e Fiorenza Sarzanini per Corriere.it 

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