la Tav di SalviniAveva giurato sul programma del centrodestra: ma ha tradito le sue promesse su flat tax, Tav e federalismo. «Ho dato la mia parola. Abbiamo un contratto. Abbiamo tante riforme da completare». Il mantra di Matteo Salvini viene ripetuto dopo ogni elezione locale nella quale il centrodestra riporti una vittoria e anche il post-Sardegna non ha fatto eccezione: la principale preoccupazione è non infierire sull'alleato in evidente calo di consensi e preparare una sorta di ristrutturazione della coalizione con Forza Italia e Fdi.

 Matteo Salvini, tuttavia, dimentica qualcosa. Nei fatti ha già tradito quel popolo di centrodestra che continua a decretarne il successo tenendo in vita un esecutivo che per il Paese ha prodotto più danni che benefici. «Di Maio cambia idea su tutto, dice una cosa la mattina, una la sera, una il pomeriggio», affermava solo un anno fa aggiungendo che «non c'è nessuna possibilità di dialogare con chi cambia idea ogni quarto d'ora». Un concetto ripetuto più volte. «Di Maio è solo un democristiano, ormai parla come Cetto La Qualunque», aveva poi dichiarato alla Stampa escludendo in prima persona «ogni accordo con il M5s». Oggi, invece, è tutto un ripetere «ho dato la mia parola e la mia parola vale cinque anni e non certo cinque mesi», «Di Maio non è più debole, si vince e si perde».

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dall'articolo di  per IlGiornale.it 

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