adescava adolescentiIl professionista brianzolo, sposato e con figli, abusava delle vittime in un finto studio medico. Si spacciava per un famoso ginecologo in grado di eseguire speciali e costosi trattamenti «anticoncezionali» o di «neutralizzazione della frigidità». Agganciava le sue vittime, ragazzine tra i 15 e i 17 anni sui social: Facebook, Instagram e Kik (una chat di messaggistica istantanea che per l’iscrizione non richiede il numero di telefono).

E in alcuni casi, due di quelli accertati, ma potrebbero essere molti di più, abusava sessualmente di loro. La sua fama lo precedeva: a consigliare alle vittime il bravissimo ginecologo Alberto Berti (anche il nome ovviamente è finto) erano altre coetanee sui social. Dietro ai loro profili, rigorosamente falsi, c’era sempre lui: un ingegnere di 50 anni della Brianza, con tanto di moglie e figli, arrestato su ordinanza di custodia cautelare con le accuse di violenza sessuale aggravata, adescamento e invio di materiale pedopornografico.

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dall'articolo di MONICA SERRA per LaStampa.it 

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