Clandestini 1Confini aperti e multiculturalismo? No grazie. L’ex primo ministro britannico Tony Blair, in un intervento pubblicato sul suo Institute for Global Change, scarica i “mantra” sull’immigrazione della sinistra politically correct e spiega che le comunità di migranti devono essere costrette a fare di più per integrarsi e aiutare a combattere l’ascesa del “bigottismo di estrema destra”.  Tony Blair osserva che i successivi governi al suo “non sono riusciti a trovare il giusto equilibrio tra diversità e integrazione”, mentre il concetto di multiculturalismo è stato usato impropriamente come un modo per giustificare un “rifiuto di integrarsi”.

Secondo l’ex leader laburista, riporta il Guardian, le scuole dovrebbero essere spinte ad avere un assetto che rifletta la diversità locale, creando un programma di cittadinanza obbligatorio per gli adolescenti e rafforzando i provvedimenti nei confronti degli autori di discorsi di incitamento all’odio.

L’ex primo ministro osserva nel rapporto pubblicato sull’Institute for Global Change che “in un periodo di tempo significativo, anche quando eravamo al governo, la politica non è riuscita a trovare il giusto equilibrio tra diversità e integrazione”. 

Da un lato, prosegue Tony Blair, “i fallimenti legati all’integrazione hanno portato ad attacchi alla diversità” e sono “in parte responsabili di una reazione contro l’immigrazione. D’altro canto, la parola multiculturalismo è stata erroneamente interpretata cime un rifiuto giustificato di integrarsi, quando non avrebbe mai dovuto significare questo”. “Specialmente ora, quando il bigottismo di estrema destra è in aumento, è importante stabilire il contratto sociale corretto intorno ai diritti e ai doveri dei cittadini, compresi quelli che migrano nel nostro Paese”.

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dall'articolo di   per IlGiornale - OcchiDellaGuerra.it 

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