Un revenge-movie di serie b che, non prendendosi mai sul serio, si pone volutamente fuori dalla scia dell'iconico predecessore di cui semplifica le problematiche. Bruce Willis è il protagonista del film "Il Giustiziere della Notte" di Eli Roth, remake dell'omonimo cult del 1974 diretto da Michael Winner. Non sono molte le somiglianze tra il titolo odierno e quello con Charles Bronson, fatta eccezione per il nome del personaggio principale e ovviamente, a grandi linee, per la trama che è tratta da un romanzo di Brian Garfield. Non siamo più a New York, bensì nella Chicago dei giorni nostri.

03a De Sica in gli-uomini-che-mascalzoniNel tentativo di controllare l’opinione pubblica, il regime fascista si occupa ben presto anche dell’industria cinematografica, soprattutto per la capacità dei film di influenzare i comportamenti di massa. Già nel 1925, ossia tre anni dopo la Marcia su Roma, viene fondato l’Istituto Luce (acronimo di L’Unione Cinematografica Educativa) con il compito di produrre cinegiornali che documentino le opere del regime, le imprese dei gerarchi, le parate in armi, i raduni e ogni altro momento di aggregazione del Partito Fascista, oltre, ovviamente, le performace mussoliniane (Mussolini agricoltore, nuotatore, cavallerizzo ecc). Secondo la frase che viene attribuita allo stesso Mussolini («Il cinema è l’arma più efficace», rielaborata su quella pronunciata da Lenin «Il cinema è l’arte più importante»), la produzione viene ben presto indirizzata su due filoni principali: le opere di propaganda e le opere disimpegnate, le cosiddette commedie dei telefoni bianchi. Terzo filone (minoritario) è quello definito dalla critica delle opere “calligrafiche”. Si tratta principalmente di film desunti da opere letterarie (cfr. la sezione dedicata agli intellettuali e il cinema), formalmente ben curati, impeccabili sul piano formale, ma comunque distanti dalla realtà sociale del paese la cui rappresentazione sarebbe incappata nelle maglie della censura.

foto storica dell'attore Nazzari“…e chi non beve con me, peste lo colga”. Questa la battuta più popolare dell’attore Amedeo Nazzari. Battuta recitata nel film ‘La cena delle beffe’ (1942) diretto da Alessandro Blasetti. Possiamo dire che Amedeo Nazzari è stato uno dei più importanti e popolari attori cinematografici del Secolo scorso. Amedeo Nazzari: cagliaritano di nascita e romano d’adozione. Amedeo Nazzari nome d’arte di Amedeo Carlo Leone Buffa (Classe 1907) nasce a Cagliari in una casa situata all’angolo tra la via Caprera e Viale Trieste. Il padre Salvatore Buffa era proprietario, insieme ai fratelli, di una industria molitoria e al tempo stesso di alcuni pastifici. Mentre la madre, Argeneide era la figlia del Presidente della Corte d’Appello di Cagliari, Amedeo Nazzari. Nome che utilizzerà per la sua carriera artistica. Amedeo Nazzari, un mancato ingegnere. A causa del decesso prematuro del padre e di una crisi nel settore industriale molitoria, la madre nel 1913 decise di trasferirsi a Roma con il piccolo Amedeo di 6 anni e le sorelle maggiori. Una volta preso il diploma, deciderà di iscriversi alla facoltà di ingegneria ma nel 1928, dopo soli 3 anni, mollerà gli studi per dedicarsi alla sua passione artistica. (Una scena di un film dell’attore A. Nazzari)

Luciano Serra pilota di Goffredo AlessandriniLuciano Serra pilota di Goffredo Alessandrini, con Amedeo Nazzari, premiato come miglior film italiano a Venezia nel 1938, è uno dei più famosi esempi di propaganda fascista. Molto efficace nelle parti spettacolari con una sceneggiatura cui collaborò il giovanissimo Roberto Rossellini. Racconta di un aviatore che dopo la grande guerra, incapace di adattarsi alla vita civile, abbandona la famiglia e si trasferisce in Sud America. Disperso durante una trasvolata atlantica, viene creduto morto; invece è sopravvissuto e si è arruolato sotto falso nome fra le truppe italiane che invadono l’Etiopia. Qui ha l’occasione di sacrificare la propria vita per salvare quella del figlio. 

Brigitte Bardot contro MeTooL'icona del cinema francese, dopo le dichiarazioni di Catherine Deneuve, calca la mano sulla questione degli scandali sessuali. E dopo aver criticato  #MeToo, la campagna contro le molestie diventata virale, dice: "Numerose attici giocano a fare le civette con i produttori per ottenere un ruolo. Poi, quando ne parlano, dicono di essere state molestate".  #MeToo? Un movimento “ipocrita e ridicolo”. Le attrici di oggi? Molte si comportano “come delle civette con i produttori”. A pochi giorni di distanza dalla presa di posizione di Catherine Deneuve sullo scandalo Weinstein, dalle sue rivendicazioni della “libertà di importunare” – posizione dalla quale Deneuve si è poi allontanata, ma solo parzialmente, scusandosi con “le vittime di atti odiosi” – l’altra diva francese del cinema, Brigitte Bardot si scaglia contro le reazioni di Hollywood alle vicende delle molestie sessuali e, in generale, contro la attrici in cerca di attenzione.

1952 Brigitte Bardot a Saint Tropez 634x475Scandalosa, sensuale, trasgressiva,considerata una minaccia per la morale degli anni '50: ladirompente Brigitte Bardot domani compie 80 anni. Animalista esimpatizzante dell'estrema destra francese della sua amicaMarine Le Pen, B.B. si e' ritirata nella sua tenuta di SaintTropez, dopo l'addio al mondo del cinema nel 1973, a soli 39anni. Nelle rare uscite pubbliche, Brigitte Bardot ha sempremostrato il suo lato ribelle e fuori dalle righe, che le e'costato alcune condanne per incitamento all'odio per le sueposizioni contro immigrati e musulmani. "Farei la pelle" aglijihadisti europei che rientrano dopo aver combattuto in Siria eIraq, ha detto nei giorni scorsi in un'intervista a Europe 1. Il mito di Brigitte Bardot esplose nel 1956 con il film 'Piacea troppi', di Roger Vadim, suo primo marito, nel quale balla unsensuale mambo. Segui' una cinquantina di pellicole, tra cui'La ragazza del peccato' di Claude-Autant Lara (1958), 'Vitaprivata' (1961) di Louis Malle con Marcello Mastroianni, 'Ildisprezzo' di Jean-Luc Godard (1963). Bionda, curve mozzafiato,sensualita' prorompente, B.B. divenne un'icona sexy, larisposta europea al mito di Marilyn Monroe.

dannunzio3Chi ha potuto asserire che Gabriele d'Annunzio fosse unicamente un'esteta, un artista consumato, un incomparabile suscitatore di immagini, un prodigioso evocatore di colori e di suoni, non ha potuto ancora penetrare bene la sua intima sostanza spirituale. Si è creduto, talvolta, che egli si levasse contro la generazione che aveva fatto l'Italia, in una contrapposizione artistica che pareva volerne vulnerare le più caratteristiche acquisizioni morali. Niente di più falso. Nessuno ha nutrito più di d'Annunzio il culto delle memorie e dei nomi tutelari della Patria. Non solo non è stato estraneo al clima spirituale che era eredità del Risorgimento. Non solo non ha toccato l'insopprimibile potenza morale e formativa; ma ad essa si è ricongiunto, rivendicando per sé una specie di primogenitura ideale.

DellUtri jr m2 picturesIl legame tra Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri attraversa le generazioni, come si vede dalla storia di Marco Jacopo Alessandro Dell’Utri. A 33 anni, il figlio dell’ex senatore fermato in Libano ha già un curriculum interessante, raccontato in gran parte dalle carte dell’inchiesta della Procura di Milano sulla Bpm ai tempi di Massimo Ponzellini. Dell’Utri jr ha due campi di interesse tipici del mondo berlusconiano: i film e il gioco d’azzardo.

Valeria Golino film PER AMOR VOSTROPer amor vostro è la storia di Anna, una donna fragile e forte, chiamata, in un delicato passaggio della sua vita, a rivoluzionare la sua esistenza. È stata una bambina spavalda, coraggiosa, al punto che durante la tradizionale festa dell’Assunta, era sempre lei la prescelta per il “volo dell’angelo”: sospesa tra un campanile e un palazzo, agganciata soltanto a una corda penzolante, non esitava a lanciarsi nel vuoto con un sorriso.  Ora che è adulta, Anna sembra aver perso quel coraggio, non è più la bambina che è stata.

Mektoub capitolo secondoAbdellatif Kechiche ha colpito ancora. Mektoub capitolo secondo, ovvero Intermezzo, in Concorso a Cannes 2019, ha scandalizzato critica e pubblico. Tre ore e mezza di durata piazzate in fondo alla selezione per permettere di farcelo stare tutto intero, fatto e finito, Mektoub: Intermezzo ha fatto fuggire decine e decine di persone presenti alla proiezione ufficiale e lamentare sui social. Un vero cunnilingus che dura 15 lunghi minuti ed è polemica. Abdellatif Kechiche ha colpito ancora. Mektoub capitolo secondo, ovvero Intermezzo, in Concorso a Cannes 2019, ha scandalizzato critica e pubblico.

Con il suo family drama sui poveri in Corea, "Parasite" (parassiti), è il giovane e talentuoso regista sud coreano Bong Joon-ho a vincere la Palma d'Oro del 72/o Festival di Cannes. L'Italia resta invece a bocca asciutta, nessun premio a il Traditore di Bellocchio con Favino nei panni del mafioso Buscetta. Il premio per il miglior attore va invece ad Antonio Banderas per la grande interpretazione in Dolor y Gloria di Pedro Almodovar.

Il Traditore di Bellocchio CorriereIl Traditore è stato tradito da Cannes: epilogo amaro malgrado gli applausi, esce sconfitto il film di Bellocchio sul pentito di mafia Tommaso Buscetta. Il regista, alla sua quinta volta in concorso, forse non ci credeva, dopo la proiezione era ripartito subito per l’Italia, ma c’è chi ha detto che era tornato a Roma per scaramanzia.

PARNASI logo luce cinecittaLa coppia dei campioni: al via le riprese del film con Max Tortora e Massimo Boldi. Il film racconta la storia di due dipendenti della stessa multinazionale che vincono una lotteria aziendale che regala due  biglietti per la finale della Champions League di calcio. Uno milanese, l’altro romano, uno benestante e vice direttore, l’altro nullatenente e magazziniere, si conoscono solo all’aeroporto dove si imbarcano insieme per Praga, ma si detestano immediatamente.

DiCaprio Bloom ruba la scena a FavinoIl 23 maggio a Cannes è il giorno del film (in concorso) di Marco Bellocchio: «Il traditore» che vede come protagonista Pierfrancesco Favino nei panni Tommaso Buscetta. Il red carpet per la pellicola si anima con la presenza di modelle e attrici in abiti impeccabili, da Jasmine Tookes alla designer britannica Kimberley Garner. E non solo. ..... Ma ad infiammare il pubblico dei flash è sempre lui: Leonardo DiCaprio, il divo più acclamato della kermesse (insieme a Brad Pitt).

ezra pound intervista ad alessandro rivali 1Di Ezra Pound, in generale, si sa poco e quel poco che si sa è confuso, mischiato a cenni storici e biografici frammentari, fraintesi, decontestualizzati. Con Ho cercato di scrivere Paradiso, edito da Mondadori, Alessandro Rivali prova a mettere ordine in ciò che si sa, in ciò che si intuisce e si ricorda del poeta e dell’uomo Ezra Pound grazie a un’intensa e intrigante intervista che ha per protagonista la figlia di Pound, Mary de Rachewiltz. Dal botta e risposta tra i due, nasce uno scorrevole cammino a ritroso che svela la grandiosità di un uomo capace di cogliere il talento negli altri, la tormentata ricerca della bellezza del poeta, l’affetto del padre nei confronti della figlia.

Tarantino Brad Pitt e Leo DiCaprio AnsaFan e fotografi impazziti per i protagonisti del film, sul red carpet con Margot Robbie. Applausi a scena aperta durante la proiezione, preceduta dal messaggio del regista che ha chiesto di non fare spoiler. Croisette paralizzata, fan tarantiniani dalle prime ore del mattino in strada in cerca di un invito, i più ingegnosi hanno improvvisato coreografie alla Pulp Fiction, fotografi pronti a tutto per di riuscire a immortalare il clan di Quentin Tarantino. A Cannes è il giorno di C'era una volta a... Hollywood, il nono film del maestro americano, quello per cui è stato chiuso quattro mesi in sala di montaggio pur di riuscire a farlo debuttare qui, dove tutto è cominciato ventisette anni fa con Le Iene.

cannes piove troppo LaStampaLe previsioni sono brutte per tutta la settimana e la «Palm Dog» è in pericolo. Cannes, abbiamo un problema. Anzi, due. Per carità: niente da eccepire sul programma, che fra Almodovar, Malick più Tarantino e Dolan prossimi venturi sta portando i cinéphiles a uno stato di estasi simile a quello del bambino goloso cui in pasticceria dicono: mangia pure tutto quello che vuoi.

John Carpenter premiato cannesIl maestro dell'horror ha ricevuto la Carrosse d'or, il premio alla carriera della Quinzaine des Réalisateurs. "Dario Argento è uno dei miei registi preferiti, dovremmo celebrare lui su questo palco". "Io sono l'anti Spielberg, E.T. e La cosa sono usciti lo stesso anno, lui voleva far commuovere il mondo e io volevo terrorizzare". Entra in sala John Carpenter ed è subito standing ovation, la platea piena di giovani e giovanissimi applaude questo signore di 71 anni, gli inconfondibili baffi, i capelli argento raccolti in codino sbarazzino, profondamente autoironico, a un certo punto dell'incontro, tutto dedicato al suo cinema, chiederà: "Ma non è la discussione più noiosa che avete sentito? Voi lassù, sulla balconata, siete stati puniti?".

Cannes 2019 AfpNella terza serata del Festival del Cinema a Cannes si proietta il film «Rocketman» che racconta la vita di Elton John, il quale è arrivato sulla Croisette con il marito raccogliendo applausi e urla di acclamazione. Ma oltre al cantante, star della giornata, attrici e modelle fanno a gara per sfoggiare l’abito più bello (e provocante). Continua la tendenza allo spacco esagerato, già notata nei giorni scorsi, e per far vedere bene il taglio della gonna lunga (per lo più laterale) la posa d’obbligo a tre quarti prevede di tenere in avanti la gamba sulla quale è posizionata l’apertura.

Alain Delon cannesParla l'attore, contestato a Cannes per l'accusa di omofobia."Mi si può amare oppure no, ma non si può contestare la mia carriera": lo dice Alain Delon commentando, al telefono con un giornalista del quotidiano Le Figaro, le recenti contestazioni contro di lui. Commentando la petizione pubblicata online contro l'attore Palma d'oro alla carriera che denuncia la sua presunta misoginia, omofobia o razzismo Delon dice di "non capire questa cosa. Che cos'è? Ho l'impressione che il suo autore cerchi soprattutto a mettersi in mostra. Chi è? E perché proprio adesso?".