bollino made in italyLa volete sapere l’ultima? La Lega si sta opponendo all’inserimento della cosiddetta “norma Pernigotti”, cioè quella per salvaguardare i marchi storici del Made in Italy, nel Decreto Crescita. Proprio così. Un fatto veramente assurdo, paradossale e inaccettabile! Lo è ancora di più visto che non più tardi di un mese fa Salvini e il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, pur sapendo benissimo che il MiSE stava lavorando per mettere a punto questo provvedimento, annunciavano in pompa magna la presentazione di una proposta di legge sui marchi storici.

bollino made in italyIl rispetto della proprietà intellettuale e la lotta alla contraffazione diventano due temi strategici nel momento in cui l’Italia sceglie di sottoscrivere il Memorandum of understanding, cornice giuridica nella quale si svilupperà la collaborazione con la Cina nell’ambito del progetto della Nuova via della Seta. Tanto che l’esecutivo giallo verde potrebbe bilanciare questa scelta con l’adozione di misure ad hoc a tutela dei prodotti italiani. Misure che vedrebbero lo Stato in prima linea, sia attraverso un bollino per attestare il Made in Italy, sia con l’ipotesi di ricoprire il ruolo di azionista ponte in caso di delocalizzazione di aziende italiane, fino all’arrivo della nuova proprietà.

pernigotti ceduta LaStampaIl nome dell’azienda non è stato reso noto ma la cessione del comparto gelati è cosa fatta: la Pernigotti ieri ha comunicato via email ai sindacalisti dello stabilimento di Novi Ligure che il 30 aprile la vendita sarà ufficializzata. È l’attuazione del cosiddetto “spezzatino” societario tanto temuto da lavoratori e sindacalisti poiché rischia di compromettere il già precario futuro dell’azienda fondata nel 1860.

Oro SaiwaBagliani, numero uno della multinazionale che controlla lo storico marchio italiano: «E’ una risposta alla richiesta dei consumatori di più attenzione all’ambiente, alle materie prime e al modo di produrre». La voglia di sostenibilità e l’attenzione alle materie prime e all’ambiente dei nuovi consumatori spinge sempre di più l’industria a cambiare direzione. Così ieri Oro Saiwa, il primo biscotto confezionato in Italia, nato nel 1956, ha annunciato la svolta «verde»:

Ferrari SF90 2019 aLa nuova monoposto sarà messa nelle mani di Sebastian Vettel Carlo Leclerc per la sfida, l'ennesima, e speriamo questa volta vincitrice, con la Mercedes di Lewis Hamilton.  Una Rossa Italiana da 90 anni e per i novant’anni della Scuderia Ferrari ha presentato la  sua nuova SF90Come ben diceva il Drake, una vettura è bella soltanto se vince, cosa che tutti gli Italiani e non solo gli sportivi italiani si augurano. Speriamo tutti che questa sia la prossima vincitrice della F1, anche per rendere più vivaci le gare, dalla prima all'ultima.

Olio doliva LaStampaIsmea: rispetto al 2017 crollo del 57% mentre la Spagna cresce del 24%. Ritorna la protesta dei gilet arancioni: nulla di fatto per lo stato di calamità, adesso basta. Alla fine i timori delle associazioni dei produttori non sono si sonio rivelate corrette ma la realtà certificata da Ismea è peggiore delle stime al ribasso. La campagna di raccolta che si è appena conclusa, infatti, è stata per l’olivicoltura italiana una delle peggiori di sempre con una produzione che si è più che dimezzata rispetto al 2017.

parmigiano reggiano e grana LaStampaIl Parmigiano Reggiano e il Grana Padano sono due eccellenze della gastronomia italiana. Sono due formaggi diversi, entrambi Dop, che presentano delle differenze sostanziali nella lavorazione. Il Parmigiano,ad esempio, si produce solo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna (alla sinistra del fiume Reno) e Mantova (alla destra del fiume Po). Il Grana Padano, invece, si produce in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige. Cambia anche l’alimentazione delle bovine.

Xylella alberi ammalatiL'eradicazione per eivtare la diffusione della malattia va in deroga a ogni norma: pena da 1 a 5 anni. Le misure fitosanitarie ufficiali anti-Xylella, o comunque derivanti da provvedimenti di emergenza fitosanitaria, «ivi compresa la distruzione delle piante e dei prodotti delle piante contaminate», dovranno essere attuate «in deroga ad ogni disposizione vigente, nei limiti e secondo i criteri indicati nel decreto di emergenza fitosanitaria» e nella normativa Ue. Lo prevede un emendamento dei relatori al dl semplificazioni. La mancata attuazione delle misure ufficiali fitosanitarie necessarie ad evitare la diffusione della malattia è punibile con la reclusione da 1 a 5 anni.

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dall'articolo di lagazzettadelmezzogiorno.it 

Etichette, sui prodotti di origine animale, che riportano la dicitura “benessere animale”, ma che non riportano specifiche indicazioni sul metodo di allevamento. Si stanno diffondendo molto rapidamente, così come altre indicazioni di vario genere (“fresco di allevamento”, “genuino”, “100% naturale”), ma le associazioni sollevano dubbi sulle informazioni fornite ai consumatori sulle reali condizioni di vita degli animali.

difesa olio italianoPresidio della Coldiretti al ministero delle Politiche agricole, per denunciare il crollo della produzione nazionale e l'incremento dell'importazione dall'estero. Migliaia di agricoltori della Coldiretti stanno manifestando davanti al Ministero delle Politiche Agricole per denunciare l'assenza di misure in favore dell'olivicoltura nella Legge di Stabilità 2019 dopo un anno shock. A sintetizzare la protesta sono i cartelli dei manifestanti dove si leggono frasi come «Solo promesse per l'olio italiano nessun interesse», «Produzione dimezzata, olivicoltura dimenticata»,

Tra il 1995 e il 2011, da ricerche per Oxfam, risulta che le grandi catene hanno visto salire la loro quota sul prezzo di un prodotto dal 27% a più del 30%, mentre quella spettante agli agricoltori è diminuita. Le conseguenze di questo sistema: una passata si paga più per la bottiglia che per il pomodoro, mentre lo sfruttamento e le violenze si riversano su operai e braccianti. L'Italia deve ancora migliorare la lotta la caporalato e al "lavoro grigio", intanto in Europa è pronta una direttiva contro le pratiche sleali.

italian food 586383L'aula della Camera dei deputati ha approvato all'unanimità una mozione che impegna il Governo a difendere, con la massima determinazione e in tutte le sedi diplomatiche, i prodotti agroalimentari italiani alla base della dieta mediterranea e a promuovere in Italia regimi alimentari salubri. Il made in Italy alza gli scudi per proteggersi, anche in sede diplomatica internazionale. L'aula della Camera dei deputati ha approvato all'unanimità una mozione che impegna il Governo a difendere, con la massima determinazione e in tutte le sedi diplomatiche, i prodotti agroalimentari italiani alla base della dieta mediterranea e a promuovere in Italia regimi alimentari salubri.

Controlli del Nas in tutta Italia, 14 denunciati: sequestrati 5 milioni di litri conservati in cattivo stato, privi di tracciabilità e non censiti nei registri di giacenza della cantina. Nel grande mercato del Made in Italy non ci sono solo prodotti di qualità. Talvolta il marchio non basta ad assicurare il rispetto dei parametri di eccellenza.

Il prezzo all’ingrosso da 4,5 a 6,5 euro al chilo, + 44%. Al dettaglio è difficile trovare l’extravergine a meno di 8 euro al chilo: +33% rispetto ai 6 dello scorso anno. Le organizzazioni: «A meno di 8 euro non è olio 100% extravergine italiano».  Dopo i conti sulla minore produzione di olio, in quella che è stata definita tra le peggiori campagne olivicole di sempre, arrivano quelli sui rincari all’ingrosso e sullo scaffale dei supermercati.

Il gruppo emiliano lancerà a breve il barattolo di crema spalmabile "Pan di stelle" senza olio di palma e con meno zuccheri per respingere l'assalto del rivale piemontese pronto a entrare nel mondo dei biscotti. Barilla contro Ferrero. Pan di Stelle contro Nutella. Gli scaffali dei supermercati mondiali si preparano ad assistere a un redde rationem (tutto italiano) del tutto inatteso: il Derby della crema alla nocciola. Questa nicchia di mercato è stato fino ad oggi dominata dalla Ferrero, che grazie alla Nutella - ormai un'icona mondiale - ne controlla oltre il 53% del giro d'affari, seguita a distanza siderale (il 2%) da un produttore turco.

Un’etichetta rigorosamente azzurra con su incisi i nomi dei principali quartieri della città. Si presenta così la nuova birra Peroni «Napoli», la bevanda che omaggia il capoluogo partenopeo e che sarà distribuita nei circuiti della ristorazione campana. Una birra che in realtà nasce già nel lontano 1919, quando le antiche birrerie meridionali cominciarono a produrla. Con gli anni poi è stata perfezionata dai mastri birrai per andare incontro anche ai palati più raffinati grazie al suo attuale sapore deciso e fruttato.

Come si valorizza il made in Italy? Quanto contano la comunicazione e il marketing nella moda? Queste e molte altre domande troveranno una risposta nel workshop «Il filo infinito del Made in Italy», ospite domani della sede romana dell’Università Telematica San Raffaele. Il nuovo incontro, parte del più ampio ciclo di giornate di studio e laboratori «Made in Italy 4.0, comunicare il valore Italia nell’era digitale», darà voce a giornalisti, designer e manager che insieme spiegheranno come l’artigianato di lusso e la sartoria rappresentino oggi più che mai il cuore pulsante del fashion italiano.

Il successo del Made in Italy è frutto del sapiente connubio tra tradizione artigianale e modernità. Ecco perché all'estero amano sempre di più i prodotti con il marchio tricolore. Motivo di orgoglio per le aziende italiane che possono fregiarsi di questa etichetta, l’espressione “Made in Italy” è per moltissime persone un simbolo chiaro e tangibile della creatività e dell’alta qualità italiana. 

Letti a baldacchino, arredi barocchi, decorazioni vistose, lampadari in cristallo, tessuti e dettagli sfarzosi? Anche, certo. Ma il vecchio cliché dei clienti russi innamorati dello stile classico è ormai superato. Perlomeno nelle città principali, come Mosca e San Pietroburgo. Ma non solo: oggi il mercato russo chiede alle aziende italiane «progetti intelligenti e coordinati per l'ottimazione degli spazi – spiega Fabiana Scavolini, amministratore delegato dell'azienda marchigiana, nota per le sue cucine ma ormai da tempo produttrice anche di arredi per il bagno e il living -. Per conquistare il mercato russo serve un'offerta completa. È questa la vera forza del nostro brand».

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dall'articolo di ni  per ilsole24ore.com 

carbonaradaySi prepara con guanciale, pecorino, uovo, sale e pepe: è la pasta alla carbonara e viene celebrata il 6 aprile con l'hashtag #carbonaraday .Forse solo il campionato di calcio riesce a dividere gli italiani più della carbonara: c'è chi dice che si cucina in un modo, chi dice in un altro e tutti rivendicano la paternità della vera ricetta. Giovedì 6 aprile offre l'occasione di riaccendere il dibattito su questo tipico piatto italiano e, perché no, di prepararsene una porzione abbondante: si celebra infatti il giorno della carbonara, con tanto di hashtag da utilizzare sui social, #carbonaraday.