capture 039 28062020 183111Senza un euro dal primo marzo. Giorgia Meloni rilancia su Facebook un video di Dritto e Rovescio, la trasmissione di Paolo Del Debbio su Rete4, che mostra la rabbia e la disperazione dei tanti italiani che non hanno avuto ancora un euro della cassa integrazione nonostante le promesse e i proclami dell'Inps. Dal primo marzo. "L'Inps non risponde mai in compenso chiamano le finanziarie per la riscossione della rata. Non dormo più la notte, piango tutti i giorni e faccio la spesa con la calcolatrice", racconta una donna.

Un'altra lavoratrice racconta di scrivere tutti giorni all'Inps ricevendo sempre la stessa risposta automatica. "Ho due figli, uno disabile al centro per centro. Ogni giorno devo decidere a chi dare da mangiare la carne e a chi solo la pasta. Vorrei solo che i politici si mettessero nei miei panni anche solo un giorno.

"Dopo le promesse tradite da parte del governo e dell’Inps, ancora tanti italiani attendono la Cassa integrazione da marzo", commenta la leader di Fratelli d'Italia. "Madri e padri di famiglia che non sanno come andare avanti per colpa dei ritardi dello Stato: ecco a voi l’Italia reale dietro le continue menzogne di chi ha preferito i proclami alla stampa, piuttosto che aiutare gli italiani arrivati allo stremo. Irresponsabili".

 

Secondo le tabelle ottenute da Il Tempo ci sarebbero circa 77mila domande tra cig in deroga e Fondo di integrazione salariale già pervenute all’Inps ma ancora da autorizzare. Le tabelle sono aggiornate al 25 giugno e regalano un triste verdetto. Nella stima più ottimistica ci sono almeno 500mila persone che ancora non hanno ricevuto un solo euro perché le domande non sono state processate.  A queste vanno aggiunte le domande autorizzate ma per le quali non è stato ancora predisposto il pagamento. Circa 100 mila. Sommando la cassa ordinaria, non conteggiata nelle tabelle, e il milione di domande in sospeso è facilmente raggiungibile.

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