capture 040 28062020 183525"Elementi nuovi, ma mai valutati". Con questa tesi l'avvocato di Alberto Stasi torna alla carica. Il legale Laura Panciroli, tredici anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco e cinque anni dopo la sentenza definitiva della Cassazione che condannava Stasi a 16 anni di carcere, ha presentato un’istanza davanti ai giudici di Brescia, Quali siano queste prove in grado di escludere, una volta per tutte, la responsabilità del giovane rinchiuso a Bollate non è dato sapersi. Alcuni dettagli sono però filtrati da Le Iene.

La trasmissione di Italia Uno ha infatti parlato di una vicina di casa, la cui testimonianza sarebbe fondamentale. La donna sostiene di aver visto il cancelletto aperto e tutte le persiane chiuse alle 9.30, quando è passata di fronte alla casa di Chiara. Una confessione, che se vera, potrebbe cambiare molte cose perché poco dopo il computer di casa Stasi ha registrato l'accesso del ragazzo. Come può - si chiedono Le Iene - essere stato Stasi a uccidere Chiara in appena 5 minuti nei quali sarebbe tornato a casa in bicicletta per accendere il computer? 

 

Una notizia, quella dell'istanza, arriva anche a Pavia dove la madre di Chiara non ne vuole sapere: "Mi hanno informato i miei avvocati, non so altro. Ma non è nemmeno la prima volta- dice Rita Preda -. Io, e lo dico come mamma di Chiara, so che il colpevole è già stato trovato dal Tribunale. C’è una sentenza definitiva della Cassazione e per me vale quella". 

www.liberoquotidiano.it