capture 180 30072020 101138Rivelazione del Segreto di ufficio. Rinvio a giudizio per l’ex ministro dello sport del governo Gentiloni, il renziano Luca Lotti. E per il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia. La decisione del gup è legata ad uno dei filoni della maxindagine sul caso Consip. 

Consip, rinvio a giudizio per Luca Lotti

Secondo l’accusa, l’ex ministro Lotti, il 3 agosto del 2016, avrebbe rivelato all’allora ad di Consip, Luigi Marroni, “l’esistenza di una indagine penale che interessava gli organi apicali passati e presenti di quella società. E, in particolare, di una attività di intercettazione telefonica sull’utenza in suo uso”.  Saltalamacchia, invece, avrebbe rivelato allo stesso Marroni che la procura di Napoli indagava su Consip. Per la stessa ragione nell’ottobre del 2019, l’ex braccio destro di Renzi, rimasto nel Pd, era stato rinviato a giudizio anche per favoreggiamento.

 

Rivelazione del segreto d’ufficio. A processo il 13 ottobre

Per questa accusa il pm Mario Palazzi aveva chiesto il non luogo a procedere, decisione però non condivisa dal giudice Nicolò Marino. Già lo scorso anno la Procura aveva chiesto l’archiviazione ma il gip Gaspare Sturzo aveva invece disposto ulteriori indagini.  Il gup ha fissato l’udienza per il 13 ottobre. Quando i giudici dovranno riunire questo filone al processo principale sul caso Consip. Davanti al collegio dell’ottava sezione penale dove sia Lotti che Saltalamacchia sono imputati per il reato di favoreggiamento.  “È una decisione che sorprende, speriamo di avere maggiore fortuna nel dibattimento” commenta il legale di Lotti, l’avvocato Franco Coppi.

Renziano della prima ora, Lotti non ha seguito l’ex premier nell’avventura di Italia Viva. Renzi, a suo dire, avrebbe ceduto a “un vecchio vizio della sinistra italiana. Un frazionismo nel nostro campo politico che ne mina la credibilità. Che senso ha avuto – diceva – far nascere il nuovo governo e subito dopo uscire dal partito?”.

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