capture 212 01082020 222806Rieccola! È bastato che la curva del contagio tornasse a salire per convincere la politica a riassegnare alla mascherina il centro della scena. Complice qualche disattenzione o qualche provocazione di troppo, leader e sottopancia hanno cominciato a beccarsi reciprocamente su quel piccolo pezzo di stoffa come non capitava dai tempi bui della fase acuta del virus. E così la mascherina diventa confine tra obbedienti e renitenti, esagerati e minimalisti, apocalittici e negazionisti. In realtà, basterebbe il buon senso. Ma in tempi bastardi come gli attuali, tutto fa brodo. E, soprattutto, fa polemica. Fino ad arruolarvi chi solitamente ne rifugge. Come, ad esempio, Nicola Zingaretti.

Zingaretti: «Scellerato chi non la indossa per farsi pubblicità»

Il segretario del Pd, che il Covid se lo beccò dopo essere salito da Roma a Milano per bere un aperitivo in veste di improbabile testimonial della movida dei Navigli, è perciò più guardingo che mai. Tanto da sostituire Conte nel ruolo di Mr. Amuchina. E avverte: «Oggi il tema è non far rialzare la curva. E quindi continuare a dire a tutti, contro gli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina, che ci sono tre cose semplici che bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani». Sembra buon senso. Se non fosse che quel riferimento a non meglio precisati «scellerati» ha tutta l’aria di un dito ficcato nell’occhio di Matteo Salvini, che solo un paio di giorni or sono la mascherina rifiutò di indossarla nonostante le insistenze di un commesso del Senato.

 

Il leghista: «Zitto tu che hai comprato mascherine fantasma»

Infatti il leader leghista impiega meno di un nano secondo a rendere la pariglia al suo omologo dem: «Zingaretti farebbe bene a non fare battute sulle mascherine. Ci sono scellerati che usano soldi pubblici per comprare mascherine fantasma e infatti sono in fondo alle classifiche di gradimento dei cittadini…». Bella botta, davvero. Zingaretti infilzato come un tordo per la serie: chi di mascherina ferisce, di mascherina perisce. E sempre sperando che non torni ad impennarsi la curva del contagio.

di Marzio Dalla Casta per www.secoloditalia.it