capture 054 17092020 191909Asher Colombo è sociologo delle migrazioni internazionali all'università di Bologna, presidente dell'Istituto Cattaneo. Esprime subito il suo pensiero su don Roberto Malgesini, il prete ammazzato a Como. "Il grande tema che emerge è il contributo degli stranieri irregolari alla criminalità e reati gravi come l'omicidio. Il loro ruolo nei reati gravi si può evincere dai dati. Nonostante questo caso drammatico il totale degli omicidi compiuti anche dagli italiani è in forte calo (331 nel 2018 rispetto ai 627 del 2007). Dagli ultimi dati in possesso: tra 100 autori di omicidio identificati gli stranieri sono un quarto. Però la quota degli stranieri in Italia sulla popolazione è inferiore al 10%. Questo significa che la percentuale di stranieri che si sono macchiati di omicidio è superiore rispetto alla presenza totale in confronto alla popolazione. E più della metà degli omicidi perpetrati da stranieri sono compiuti da irregolari".

Colombo poi spiega, in una intervista al Giornale, che gli irregolari sono soprattutto coinvolti nei reati minori come furto e spaccio. "Degli stranieri coinvolti nella microcriminalità, il 70-80% sono irregolari. Questo significa che l'argine più importante per i reati minori è l'integrazione. Negli ultimi anni sul totale degli irregolari rintracciati vengono rimpatriati fra il 20 e 25%. Espulsioni difficili? Le difficoltà sono di natura burocratica legate all'identificazione. E per identificarli è necessaria la collaborazione dei paesi di origine. Talvolta è difficile individuare il paese da dove arrivano realmente. Non hanno documenti e usano degli alias. E poi i rimpatri sono costosi. Per espellere una persona ci vogliono migliaia di euro. La Fondazione Moressa ha fatto un calcolo probabilmente sottostimato attorno ai 4-5mila euro", conclude Colombo.

 

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