capture 100 20092020 214640Siluro degli Stati Uniti contro il Vaticano per bloccare il rinnovo dell'accordo con la Cina sulla nomina dei vescovi. Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo scende in campo e con un tweet attacca Papa Francesco e la Chiesa a pochi giorni dalla visita ufficiale a Roma, prevista il prossimo 29 settembre: "Due anni fa, la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il Partito comunista cinese, sperando di aiutare i cattolici cinesi. Ma l'abuso del Pcc sui fedeli è solo peggiorato. Il Vaticano metterebbe a rischio la sua autorità morale, se rinnovasse l'accordo" cinguetta sul profilo istituzionale rimandando a una sua pubblicazione scritta per la rivista First Things, in merito all'accordo sulla nomina dei vescovi. "Se il Partito comunista cinese riuscirà a mettere in ginocchio la Chiesa cattolica e altre comunità religiose, i regimi che disprezzano i diritti umani saranno incoraggiati e il costo della resistenza alla tirannia aumenterà per tutti i coraggiosi credenti religiosi che onorano Dio al di sopra dell'autocrate del giorno", ha aggiunto.

"La Santa Sede - ha proseguito Pompeo - ha una capacità e un dovere unici di focalizzare l'attenzione del mondo sulle violazioni dei diritti umani, in particolare quelle perpetrate da regimi totalitari come quello di Pechino. Alla fine del XX secolo, il potere della testimonianza morale della Chiesa ha contribuito a ispirare coloro che hanno liberato l'Europa centrale e orientale dal comunismo e coloro che hanno sfidato i regimi autocratici e autoritari dell'America Latina e dell'Asia orientale. Lo stesso potere di testimonianza morale dovrebbe essere dispiegato oggi nei confronti del Partito comunista cinese". 

 

Il prossimo 29 settembre Pompeo è atteso in Vaticano e a Roma il segretario di Stato Usa tenterà di convincere la Chiesa a non rinnovare l'accordo. Ma sulla disponibilità  del Vaticano verso la Cina non ci sono dubbi.

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