capture 448 20012021 170241Per certi giornali la maggioranza non è solo una questione di numeri. Giorgia Meloni il giorno dopo la figura del premier Giuseppe Conte in Senato che raggranella 165 voti (due dei quali assegnati col Var...) mette nel mirino i media che fanno due pesi e due misure. "Apprendo dalla lettura dei quotidiani di oggi che non sarebbe necessario avere la maggioranza assoluta nelle due camere per governare l'Italia. Qualcosa mi sfugge. Ma allora perché l’ultimo Governo di centrodestra - dopo che l’8 novembre 2011, durante la votazione alla Camera sul Bilancio dello Stato, aveva ottenuto 'solo' la maggioranza di 308 voti invece dei 316 necessari per avere la maggioranza assoluta - fu costretto a dimettersi?", ricorda la leader di Fratelli d'Italia

Sembra che ci sia un assunto di base dietro a certe letture politiche. "Abbiamo una costituzione variabile a seconda di chi governa? Trovate il tempo di leggere questo articolo de La Stampa del 2011 e confrontatelo con quello che dicono oggi i grandi media e gli 'espertoni'", scrive su Facebook la Meloni postando un articolo del nove settembre 2011 sul quarto governo di Silvio Berlusconi. "Dice tutto  l’espressione dipinta sul volto del Premier, quando sul tabellone è spuntato quel numero fatidico: 308. La sua coalizione s’è fermata lì, ben sotto la maggioranza assoluta (316 voti). Incredulo, il premier s’è messo a controllare i tabulati, apprendendo che in 321 non avevano pigiato il tasto, tra questi i 5 dissidenti venuti già allo scoperto (Destro, Buonfiglio, Gava, Pittelli e Antonione), più Nucara in ospedale, Stagno D’Alcontres «disperso» e Malgieri proprio allora in toilette. Otto «traditori», come li ha definiti in un appunto immortalato dai fotografi", si legge nell'articolo d'archivio che continua: "Bersani non ha perso un attimo per dire al premier «corri a dimetterti», aggiungendo tutto orgoglioso «l’opposizione sa fare il suo mestiere»". Oggi è diverso, su molti giornali Conte è "salvo".

capture 450 20012021 170338

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.iltempo.it