capture 519 23012021 175509Scuolatrasporti, contagi: tutto da rifare. Da ripensare e dove è urgente intervenire. L’87% degli studenti comincia bocciando i trasporti che, denunciano, sono «nel solito caos di sempre». Nessun aumento delle corse e dei mezzi di trasporto pubblico. E intanto in classe è già boom di contagi. Dunque, con la riapertura delle scuole, serpeggia prepotentemente il rischio “boom dei contagi”, paventato e preconizzato con il ritorno in classe degli studenti delle superiori. Il monitoraggio stringe su almeno tre fattori: il possibile effetto tra 15-20 giorni delle riaperture degli istituti, che in modo scaglionato si stanno susseguendo in tutte le Regioni. L’impatto delle varianti del virus. A partire da quella “inglese” che oltremanica ha fatto riesplodere l’epidemia. E il trasporto pubblico: troppo alto il rischio collegato allo spostamento e all’aggregazione di centinaia di migliaia di ragazzi in una fase delicatissima della pandemia.

Scuola, trasporti, contagi: tutto da rifare

A riguardo, allora, risulta davvero significativo il report riferito oggi in anteprima da Repubblica, secondo cui «l’87,9% dei ragazzi delle scuole superiori boccia il piano trasporti, che continua a essere il vero nodo del rientro in classe degli adolescenti, alcuni dei quali ancora in sciopero». Una verità inquietante, che emerge da un sondaggio che la Rete degli studenti medi ha sottoposto a un campione di oltre 16000 alunni in tutto il Lazio. Che, secondo Repubblica che ha potuto analizzare l’indagine in anteprima, riferisce che «della totalità, il 57,5% si muove con mezzi Atac. Il 24,7% con Cotral. Il 7,8% con Trenitalia e il rimanente 9,8% con altri mezzi pubblici». Dati che, parametrati ad assenze e proteste, evidenziano che la stragrande maggioranza di coloro che dal 18 sono rientrati a scuola, in presenza al 50%, non ha «riscontrato un numero maggiore di corse disponibili rispetto a settembre e a ottobre».

E intanto in classe è già boom di contagi

Ma viceversa, sottolinea Repubblica, sta «riscontrando dei problemi legati a nuovi orari scolastici». Ed è un abbondante 76% a dirlo, dal Tacito al Lucrezio Caro. DaTor Bella Monaca al Quarticciolo, passando per il Prenestino. Dove, con toni e parole diverse, il messaggio è comunque sempre lo stesso: «Il potenziamento dei mezzi? Non c’è stato». E tra chi rileva che non c’è stato nessun passo avanti nei trasporti. Chi sottolinea che è necessario risolvere in fretta i problemi di connessioni (per il 30,5% degli intervistati è instabile) e orari, nelle scuole dei più piccoli già si registra una preoccupante una recrudescenza dei contagi. Solo nella Asl Roma 1 dall’8 al 14 gennaio si sono registrati 51 positivi (38 studenti e 13 tra docenti e personale).
di Filomena Auer per www.secoloditalia.it