capture 087 19022021 171817A quanto ammontano i decessi complessivi causati dalla pandemia di Sars-CoV-2? È letteralmente impossibile rispondere a questa domanda. Anche se ogni giorno vengono aggiornati bollettini che registrano il numero di nuove vittime, ci sarà sempre qualcuno che rimarrà fuori dal conteggio finale. A causa degli errori involontari commessi dalle autorità competenti o per via del semplice fatto che non tutti i Paesi hanno la stessa possibilità di aggiornare con precisione l’evolversi dell’emergenza sanitaria, bisogna sempre guardare ai dati con il beneficio di un possibile margine di errore.

In alcuni Stati, soprattutto quelli più estesi geograficamente e con una quantità di cittadini piuttosto elevata, è difficile arrivare in ogni meandro e captare qualsiasi movimento avvenuto in ciascun villaggio. Passino le metropoli e le città più importanti, ma che dire delle realtà agrarie sperse in mezzo al nulla? Ecco, più o meno è questo il quadro della situazione ogniqualvolta leggiamo i bollettini dell’epidemia per informarci su contagi e decessi. Ci sono poi casi particolari, come ad esempio la Cina. Questo Paese è invischiato in una vera e propria Guerra Fredda con gli Stati Uniti e, tra diffidenze reciproche e versioni contrapposte su ogni tematica mondiale, le polemiche sono ormai infinite.

 

I numeri della pandemia

Uno dei tanti terreni di scontro tra Washington e Pechino riguarda il numero di contagi e decessi provocati dalla pandemia di Covid-19. Ai tempi dell’amministrazione guidata da Donald Trump, era impressione diffusa che il governo cinese non solo avesse nascosto informazioni vitali riguardanti l’emergenza sanitaria in atto a Wuhan, ma che avesse perfino celato il reale numero di infezioni e morti correlate al misterioso virus che stava mettendo in ginocchio la provincia dello Hubei.

In merito alle origini del Sars-CoV-2, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), appena rientrata alla base in seguito a una missione proprio a Wuhan di quattro settimane, deve ancora risolvere un bel po’ di misteri. L’Oms ha tuttavia escluso una fuga dal laboratorio cittadino e, di fatto, ha decretato la quasi certa origine naturale del virus. Diverse sono le altre due tematiche sollevate. La Cina ha mentito sui numeri? Impossibile rispondere con certezza, anche se la sensazione è che possano essere stati commessi degli errori, soprattutto a livello locale.

A dicembre 2019, a ridosso del Capodanno cinese, una delle festività più importanti del Paese, è probabile che i leader locali dello Hubei – e in particolare di Wuhan – non volessero creare allarmismi né tanto meno generare problemi al governo centrale. Considerando che il Sars-CoV-2 era all’epoca un virus ancora sconosciuto, facilmente scambiabile per una polmonite, è probabile che la vicenda sia stata presa sottogamba. Non solo: pare che il virus circolasse in Cina – e chissà in quanti altri Paesi – già da diversi mesi prima rispetto alla scoperta ufficiale.

I pensionati di Wuhan

In un simile mare magnum, molte informazioni sono andate perdute, anche per quanto riguarda contagi e decessi. Se diamo uno sguardo alle statistiche, notiamo come la Cina conti 89.806 casi totali e 4.636 vittime. Numeri irrisori se paragonati con i dati americani (quasi 29 milioni di casi e più di 500mila morti), con il Regno Unito (oltre 4 milioni di casi e quasi 119mila decessi) e con quasi tutto il resto del mondo.

A sollevare ulteriori dubbi non confermati né confermabili sui numeri diffusi dalla Cina c’ha pensato Radio Free Asia, un’emittente radio finanziata dal governo americano. Secondo quanto riferito dalla testata, nel primo trimestre del 2020 i nomi di oltre 150mila anziani residenti nello Hubei, primo epicentro noto di Covid, sarebbero spariti dall’elenco di coloro che avrebbero dovuto ricevere sussidi statali. Stiamo parlando, in altre parole, dell’elenco dei cittadini over 80 ai quali viene garantito un sussidio di vecchiaia a fronte di situazioni disagianti (ad esempio, vivere da soli).

Che cosa significa tutto ciò? Potrebbe voler dire che il reale numero di persone decedute a causa del Covid a Wuhan, e quindi nello Hubei, sia molto più elevato rispetto ai dati ufficialmente diffusi, oppure potrebbe esserci stata una semplice revisione dei criteri di assegnazione del sussidio. Al momento non è possibile stabilire con certezza quale sia la versione corretta. Ma il “mistero” sta già facendo discutere.