capture 102 20022021 162651Anche un suicidio sospetto nello scandalo pedofilia che ha sconvolto i salotti di sinistra e il mondo dello spettacolo francesi. L'indagine sugli abusi inflitti dal celebre e rispettatissimo politologo ed europarlamentare progressista Olivier Duhamel al figliastro Victor, quando quest'ultimo aveva solo 13 anni, potrebbe gettare una luce sinistra anche sul suicidio di Marie-France Pisier, attrice-simbolo della Nouvelle Vague lanciata da François Truffaut e star di decine di film con maestri come André Techiné e Jacques Rivette, morta in circostanze mai del tutto chiarite nel 2011. 

Marie-France era la sorella di Evelyne, professoressa, intellettuale e donna di riferimento della sinistra francese dagli anni Sessanta in poi, madre di Julier, Victor e la sua gemella Camille, avuti da Bernard Kouchner, medico e futuro ministro socialista. Un intreccio di personalità clamorosamente ingombranti a Parigi e dintorni. È stata proprio Camille, con un libro devastante, a svelare gli abusi subiti dal fratello gemello da parte di Duhamel, con cui Evelyne si era risposata negli anni Ottanta.

Nella Francia che conta le voci su Duhamel si rincorrevano da tempo, ma nessuno aveva mai osato portare le accuse alla luce del sole. Proprio Marie-France avrebbe tentato in ogni modo di convincere la sorella a rivelare la verità, ma il senso di vergogna ha sempre avuto la meglio. Per questo l'attrice, "furibonda, rompe con la sorella, vuole farla pagare al cognato. Marie-France svergogna Duhamel nell'ampio giro di conoscenze parigine, finché la notte dell'aprile 2011 viene ritrovata inerte nella piscina della sua villa in Costa Azzurra, la testa incastrata in una sedia", sottolinea il Corriere della Sera. Ed è stato Julien Kouchner, fratello di Victor e Camille, a riaprire ora la ferita intervistato da Le Parisien: "Non ho mai creduto che mia zia Marie-France si sia suicidata, anche se non so come è morta. La mia unica certezza è che questa storia l'ha uccisa".

 

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