Iv, Renzi: "Con il 2% abbiamo cambiato la storia. Via Conte e imposto Draghi"

Matteo Renzi parla dei temi scottanti, che riguardano la sua figura politica e le sue iniziative all'estero. Lo fa mettendo in chiaro alcuni punti e affrontando diversi temi spinosi. "Non abbandonerò la politica - si legge sul Corriere della Sera so che è il sogno dei miei avversari. Molti di loro ci sperano, li capisco. Mi spiace deluderli: io non smetterò di fare politica. Nel frattempo invece loro potrebbero iniziare a farla, magari senza pensare a me in modo ossessivo e preoccupandosi dei problemi del Paese. Tutte le volte che mi dipingono fuori dalla politica accade qualcosa. All’inizio fu quando Di Maio e Martina volevano fare un governo nel 2018, poi quando Salvini e Zingaretti volevano le elezioni nel 2019, poi quando Conte e Casalino sognavano di asfaltarmi e sono andati a casa loro. Ma noi siamo ancora qua e rivendico la battaglia per far nascere il governo Draghi come quella per mandare a casa Salvini nel 2019".

Renzi affronta anche la questione dei viaggi all'estero. "Partecipo attivamente alla vita politica del Paese, - spiega al Corriere - per qualcuno persino troppo. Rispetto le normative vigenti. Quando lavoro all’estero pago le tasse in Italia, così il contribuente non spende niente per i miei viaggi ma anzi ricava denari da questa attività. Se poi vogliamo parlare di politica estera l’Arabia Saudita è un baluardo contro l’estremismo islamico, l’Africa è centrale e bene ha fatto Draghi a cominciare dalla Libia. Ma se il problema è sulla mia persona e sull’opportunità di fare certi viaggi rispondo che io rispetto tutte le regole.

 

Sui sondaggi, che danno il suo partito intorno al 2%, spiega: "Un giocatore - dice al Corriere - lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia, cantava De Gregori che proprio in questi giorni festeggia i 70 anni. Non dai calci di rigore. Allo stesso modo un partito lo misuri dalle proposte che fa, da quanto incide nella vita politica, dal contributo che porta al Paese. Non dai sondaggi più o meno ammaestrati. Non so se come dicono Italia viva abbia davvero il 2%. Se così fosse dovrebbero darci un premio doppio. Perché col 2% abbiamo cambiato la storia dei prossimi anni imponendo Draghi al posto di Conte. Se col 2% siamo stati capaci di questo, si figuri che cosa potremmo fare se solo avessimo l’8-10%".

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