capture 041 07042021 101857Con una lunga lettera da azzecca-garbugli, più che da seconda e terza carica dello Stato, i presidenti di Camera e Senato si chiamano fuori dalla vicenda della presidenza del Copasir, ritenendo non di propria competenza la necessità di assegnare all’opposizione, e dunque a Fratelli d’Italia, la massima carica dell’autorità di vigilanza sui servizi segreti. Niente Copasir a FdI, che ne avrebbe diritto, questa la sintesi.

“Riteniamo che le considerazioni richiamate e le relative conclusioni non possano che trovare coerente applicazione, con riferimento alla composizione del Comitato, anche nella attuale situazione”, scrivono la presidente del Senato, Elisabetta Casellati e il presidente della Camera, Roberto Fico in un passaggio della lettera indirizzata al presidente del Copasir, il leghista Raffaele Volpi. Fico e Casellati richiamano quanto fatto “dai presidenti dei due rami del Parlamento” all’epoca del caso D’Alema, Schifani e Fini, che “nella lettera a firma congiunta inviata in data 23 dicembre 2011 al Presidente pro tempore del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, valutarono non praticabile la possibilità di un loro intervento sulla composizione del Comitato”. Teorie pilatesche, secondo Fratelli d’Italia, che si rivolge direttamente al Colle. La soluzione era a portata di mano: sciogliere il Copasir e ricomporlo, con la presidenza all’unica forza di opposizione al governo Draghi.

 

Presidenza Copasir, la dura reazione di FdI

“Lascia francamente scandalizzati la decisione dei presidenti di Camera e Senato di rimandare ad “accordi politici” ciò che entrambi sanno essere previsto dalla legge, tanto che lo confermano esplicitamente, e che loro – secondo il principio di autodichia – sarebbero tenuti a far rispettare. Seppure non abbiano poteri ‘autoritativi’, come scrivono, infatti, permane il loro potere di indirizzo. Invece l’onorevole Fico e la senatrice Casellati decidono pilatescamente di non esercitare la loro autorità e consentono così che si violi una norma di garanzia a tutela della tenuta delle istituzioni”. Lo dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e al Senato, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani, sentito il presidente Giorgia Meloni.

“Ancora più incomprensibile è l’affermazione finale contenuta nella missiva dei due presidenti, secondo i quali l’organo potrebbe intanto operare anche in contrasto con la legge. Ci aspettiamo un intervento di moral suasion del Presidente della Repubblica Mattarella e attendiamo di vedere cosa diranno i rappresentanti dei partiti negli uffici di presidenza, se vorranno rendersi complici di una violazione delle norme che non ha precedenti o se preferiranno, come speriamo, ricordare che le regole valgono per tutti e sono a garanzia di tutti. Ieri, oggi e domani”, concludono Lollobrigida e Ciriani sul “golpe” bianco in atto sul Copasir contro FdI.

 di Marta Lima  per  www.secoloditalia.it