E cinque. Nel rispetto dell’usanza tutta italiana delle inaugurazioni plurime della stessa opera, martedì 6 giugno ritocca per la quinta volta alla stazione ferroviaria di Afragola, in provincia di Napoli. Un’infrastruttrura pomposamente battezzata la Porta del Sud la cui costruzione è stata però un calvario: cominciarono a parlarne 21 anni fa, decisero di costruirla nel 2003 e nel 2008 doveva essere finita. Il nastro viene quindi tagliato con una decina d’anni di ritardo. Si chiama “Porta del Sud” e doveva essere completata nel 2008. L’ultimo nastro tagliato nel 2015. La Corte dei conti: “È un investimento decisamente eccessivo. Quanti viaggiatori la useranno davvero?”
E cinque. Nel rispetto dell’usanza tutta italiana delle inaugurazioni plurime della stessa opera, martedì 6 giugno ritocca per la quinta volta alla stazione ferroviaria di Afragola, in provincia di Napoli. Un’infrastruttrura pomposamente battezzata la Porta del Sud la cui costruzione è stata però un calvario: cominciarono a parlarne 21 anni fa, decisero di costruirla nel 2003 e nel 2008 doveva essere finita. Il nastro viene quindi tagliato con una decina d’anni di ritardo e stando così le cose più che una festosa cerimonia martedì ad Afragola dovrebbero celebrare un rito collettivo di pubbliche scuse nei confronti dei cittadini italiani, per l’ennesima volta costretti a pagare gli sprechi di pessime conduzioni dei lavori.
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dall'articolo di Daniele Martini per ilfattoquotidiano.it
