capture 060 10082021 101710La Lega tiene vivo lo scontro sulla gestione dei migranti e torna ad attaccare il Viminale. Questa volta è lo Ius soli sportivo - caldeggiato da Giovanni Malagò dopo i successi della squadra olimpica a Tokyo 2020 - il casus belli con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, pronta ad accogliere l’appello del capo del Coni: «Quando vediamo questi ragazzi delle Olimpiadi che hanno onorato il nostro Paese viene da pensare che le parole di Malagò abbiano un senso. La politica dovrà fare i suoi riscontri e spero che si arrivi ad una sintesi. Questi ragazzi devono sentirsi parte integrante della società», scandisce intervistata dal direttore de La Stampa Massimo Giannini.

Parole che fanno saltare sulla sedia Matteo Salvini che va subito al contrattacco: «Invece di vaneggiare di Ius Soli, visto che con la legge vigente siamo il Paese europeo che negli ultimi anni ha concesso più cittadinanze in assoluto, il ministro dell’Interno dovrebbe controllare chi entra illegalmente in Italia. Ci sono decine di migliaia di sbarchi organizzati dagli scafisti, senza che il Viminale muova un dito».

 

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