ora legaleL’84% dei cittadini europei la vuole, 352 mila italiani l’hanno chiesta con una petizione, e ora anche il Parlamento apre il dossier: sull’ora legale permanente si accende nuovamente un faro. Da noi, come altrove. In Spagna, solo poche settimane fa, il premier Pedro Sánchez ha rimesso il tema sul tavolo europeo, definendo il cambio d’ora «senza senso» e spingendo Bruxelles a riaprire un confronto che si era fermato da anni.

 

Una mossa ancora preliminare, senza voti né dibattito formale, ma sufficiente per rimettere la questione al centro dell’agenda. Intanto, in Italia l’ipotesi di un’ora legale stabile per dodici mesi fa un passo in avanti, sostenuta da numeri che promettono risparmi e benefici per ambiente, salute e sicurezza.

​L’iniziativa alla Camera: il 17 novembre parte l’iter

Sarà lunedì 17 novembre, alle 14.30, il momento in cui il tema entrerà ufficialmente nelle stanze del Parlamento: alla Camera verrà illustrata la richiesta di indagine conoscitiva presentata alla Commissione Attività produttive, promossa da Sima (Società Italiana di Medicina Ambientale), Consumerismo No Profit e dal deputato Andrea Barabotti (Lega). In quell’occasione arriveranno anche le 352 mila firme dei cittadini raccolte attraverso la petizione online lanciata dalle due organizzazioni e che chiedono di adottare l’ora legale tutto l’anno.

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da Articolo di Massimiliano Jattoni Dall’Asén per corriere.it