Arriva un nuovo allarme dai Campi Flegrei: il magma si è spostato e ora è proprio sotto la città di Pozzuoli, dove è scattata l'allerta. I Campi Flegrei sono ricoperti da uno strato di rocce che possiede uno spessore di circa 1 o 2 chilometri: questa circostanza fa sì che il magma, il quale tende a salire a causa del grande caldo, dopo essersi imbattuto nell'ostacolo roccioso si è spostato lateralmente. Nel suo viaggio sotterraneo, ora, come detto si trova sotto Pozzuoli, a una profondità di circa 4 chilometri. Non è escluso che altre camere magmatiche si trovino da altre parti, tra le ipotesi anche sotto Napoli.

A questo tipo di conclusioni è arrivato un gruppo di ricerca che fa capo a Luca De Siena dell’Università di Aberdeen, con il quale hanno collaborato l’Osservatorio Vesuviano INGV, il laboratorio RISSC dell’Università degli Studi di Napoli e l’Università del Texas a Austin. I risultati del lavoro sono stati pubblicati su Scientific Reports.

Per comprendere al meglio la vicenda è necessario fare un passo indietro. È noto che la caldera (ovvero l'avvallamento del suolo che si verifica quando un vulcano ha emesso grandi quantità di lave e altro materiale) dei Campi Flegrei è inquieta da oltre 65 anni, periodo durante il quale sono stati registrati diversi sollevamenti e abbassamenti del suolo e terremoti locali. I primi movimenti di questa fase si ebbero negli anni '50, poi negli anni '70 e '80, quando i fenomeni furono particolarmente intensi, tanto che nel 1970 e nel 1983 si arrivò a evacuare decine di migliaia di persone. Ora, gli ultimi e l'ultima paura.

Articolo di Liberoquotidiano.it

 

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