Una strage silenziosa che ricorda gli anni Settanta e contro la quale si battono tra molte difficoltà i centri per le tossicodipendenze. L'esperta: "Le nuove vittime sono giovani, spesso consumatori occasionali alle prese con spacciatori che però non sono più consumatori. Tre ragazzi che vanno in overdose da eroina in meno di una settimana, Ferrara non li aveva mai visti, non in anni recenti. Una ventina di giorni prima, il 26 agosto, l'eroina aveva ucciso un ragazzo di vent'anni.

Delle tre overdose che sono seguite, pochi giorni fa, una è stata fatale, per un venticinquenne, altri due ragazzi di 18 e 20 anni sono stati presi per i capelli dai sanitari, che li hanno salvati da morte certa. A Mestre l'eroina ha ucciso dieci persone in tre mesi. Nelle Marche nelle cronache locali non è raro trovare notizia di interventi salvavita dei sanitari o di altri decessi. Storicamente, le morti per sovradosaggio di oppiacei, che in Italia e Europa continua a significare eroina, accadono nel Centro e Nord Italia.

Che l'eroina sia ancora su piazza e alla grande lo dicono le cifre: nel 2016 in Italia ci sono state 266 vittime, una cifra drammatica che riporta la memoria alla strage silenziosa avvenuta in Italia a cavallo degli anni Settanta e Ottanta.

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