La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato, in sede legislativa, la proposta di legge intitolata "Riconoscimento dell'inno di Mameli 'Fratelli d'Italia quale inno ufficiale della Repubblica" (relatrice Gasparini, Pd). L'ok è stato unanime da parte di Pd, M5s e FdI. Assenti i deputati di Forza Italia (che però avevano espresso il loro parere favorevole), della Lega Nord (che invece avevano precisato di non essere interessati al tema). E il centrista Gian Luigi Gigli. Il testo passa ora all'esame del Senato.


La proposta di legge era stata presentata, in perfetta coerenza tra inno e nome del gruppo politico, dal deputato di Fratelli d’Italia Gaetano Nastri. E da uno del Pd, Umberto D’Ottavio. Solo tre emendamenti erano stati presentati in una prima fase. Uno, dal forzista Francesco Paolo Sisto, che proponeva di chiamare l’inno di Mameli "nazionale" e non ufficiale. E due, decisamente contrari, del centrista Gian Luigi Gigli che intendeva con il primo abolire “Fratelli d’Italia”, con il secondo promuovere un concorso nazionale per scegliere un nuovo inno. Una posizione già espressa negli anni da alcuni partiti d’ispirazione cattolica.

ll provvedimento passa ora al vaglio del Senato e il deputato dem torinese Umberto D'Ottavio rivendica che il Pd "presente con tutti i deputati componenti la prima commissione, ha sostenuto questa proposta di legge fin dall'inizio". "Sono convinto - ha aggiunto - che dopo tanti tentativi questa legislatura possa dare all'Italia l'ufficialità dell'inno nazionale, come avviene in tutti i Paesi del mondo".

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dall'articolo di per repubblica.it

 

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