Sono in 334 adesso ad essere bloccati in mare. .... Le trattative andate avanti per tutta la notte tra Italia, Malta e Spagna non hanno ancora portato ad alcuna svolta anche se nelle ultime ore, riferisce il quotidiano online Maltatoday, si è afacciata l'inedita potesi di una ripartizione dei migranti tra Italia, Malta, Spagna e Francia anche se ieri ieri pomeriggio Malta aveva ufficializzato il suo "no", dichiarandosi incompetente e rimbalzando la palla a Roma e Tripoli. Roma in quanto intervenuta nella gestione del soccorso da parte della Lifeline, Tripoli in quanto l'evento si è verificato nelle sue acque.

 

Da Roma, ieri è stato dato ordine alla nave Dattilo della Guardia costiera di muoversi in direzione della nave tedesca. Ma proprio dalla Guardia costiera italiana ieri, nelle stesse ore in cui Unhcr e Iom rilanciavano l'allarme per l'abnorme numero di naufragi e morti in mare negli ultimi giorni, è partito un avviso ai comandanti delle imbarcazioni che incrociano in zona Sar libica: non chiamateci più, rivolgetevi a Tripoli. Ecco il testo della nota: "Da questo momento, ai sensi della convenzione Solas (Safety of life at sea) i comandanti di nave che si trovano in mare nella zona antistante la Libia, dovranno rivolgersi al Centro di Tripoli e alla Guardia costiera libica per richiedere soccorso". La convenzione a cui fa riferimento la nota è quella per la salvaguardia della vita umana firmata nel lontano 1914 da 162 Paesi dopo il disastro del Titanic" a salvaguardia della vita umana in mare". La Guardia costiera italiana la ricorda ora a tutti i comandanti delle navi che transitano nella zona Sar libica, quella in cui ovviamente avvengono tutti i soccorsi delle imbarcazioni con i migranti.

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dall'articolo di   per repubblica.it 

 

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