I nomi sono tutti interni: al Tg1 la scelta è caduta su Carboni, attualmente caporedattore del Tg2, che ha seguito il Movimento Cinque Stelle dagli esordi sulla scena fino al governo. Alla testata della seconda rete approderà Sangiuliano, vicedirettore del Tg1 e vicino alla Lega. Al Tg3 Paterniti, vicedirettrice della TgR dopo essere stata per sette anni corrispondente da Bruxelles, prenderà il posto di Luca Mazzà, destinato al Gr Radio. Infine alla Tgr conferma di Alessandro Casarin, attuale direttore ad interim.

 

L’unico voto contrario in cda è stato quello di Rita Borioni. Ieri l’ad Fabrizio Salini aveva inviato ai consiglieri, in vista del cda in programma oggi, i curricula dei candidati per le principali testate delle tv pubblica, rimandando a una seconda seduta quelle delle reti.  Il via libera del consiglio era scontato, anche perché con l’entrata in vigore, a partire dall’attuale gestione, della legge di riforma della tv pubblica approvata durante il governo Renzi, servono i due terzi dei voti contrari per bocciare le proposte dell’ad (cioè almeno 5 voti su 7 membri).

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