Milioni di italiani rischiano di non ricevere mai l'assegno dell'Inps. Perché non hanno accumulato abbastanza mesi di contribuzione nel corso della vita. Una bomba che esploderà nei prossimi anni. Pulire i pavimenti, apparecchiare i tavoli della mensa, servire i pasti. Una volta che gli alunni sono tornati in classe, sparecchiare, lavare, portare fuori la pattumiera. In tre ore. Certo, è un lavoro che lascia molto tempo libero, ma se a farlo è una signora di 72 anni con la schiena a pezzi rischia di essere alquanto pesante.

 

Questa signora, che abita a Novate Milanese, profondo e ricco Nord, ha avviato una battaglia legale contro l’Inps per difendere il suo diritto alla pensione: «Ha iniziato a lavorare nel 1961, nel 1971 si è dedicata alla famiglia, si è rimessa all’opera sette anni dopo. Dal 2000 lavora con un contratto part time ciclico nelle mense scolastiche. L’Inps per via di un’errata e discriminatoria interpretazione della legge, ritiene non abbia maturato l’anzianità di servizio, cioè i 20 anni di contributi, per accedere alla pensione. Nel frattempo la signora ha avuto problemi di salute ed essendo in malattia da parecchio tempo, rischia il licenziamento», racconta all’Espresso l’avvocato Daniela Manassero.

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dall'articolo di  GLORIA RIVA  per espresso 

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