Bocciati in classe, ma promossi... in potenzialità. E' questa la strana sorte dei circa 20mila tablet sui 24mila acquistati dalla Regione Lombardia per la prima consultazione elettorale elettronica, il referendum del 22 ottobre 2017. Ai primi 1.500 assegnati per bando a 60 istituti, se ne aggiunsero altri 18.493 in 587 scuole, ma per non essere usati. Eppure i costi per il loro acquisto furono motivo di aspro scontro politico: 23 milioni di euro.

Allora, per evitare alle voting machine il destino di marcire nei magazzini scolastici, ecco la soluzione, che salva anche le tasche dei contribuenti lombardi. "Hanno delle potenzialità, un peccato non usarle in aula", assicura a Tgcom24 Lino Giacomoli del Linux Users Group di Mantova, associazione che divulga il software libero e che ha preparato una guida onlinegratuita per docenti e studenti.

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dall'articolo da tgcom24.mediaset.it

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