Il ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio ha avviato oggi l'annunciato tavolo permanente con il mondo delle piccole e medie imprese e delle professioni. «Si torna alla concertazione», avrebbe detto il ministro. Prima promessa: niente sanzioni, in fase di partenza, per la nuova fattura elettronica. Il ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio ha avviato oggi l'annunciato tavolo permanente con il mondo delle piccole e medie imprese e delle professioni. «Si torna alla concertazione», avrebbe detto il ministro, secondo quanto riferiscono i presenti al tavolo. Prima promessa a imprese e professionisti? Nessuna sanzione per i primi mesi di entrata in vigore della fatturazione elettronica, che da gennaio 2019, sarà obbligatoria anche per i privati: «stiamo vedendo di attenuare gli effetti, non ci saranno sanzioni finché non sarà chiaro il da farsi», ha detto il vicepremier M5s, in un botta e risposta con il collega Salvini che domenica aveva anticipato un vertice al Viminale per discutere di economia con le imprese. Al Mise oggi al tavolo convocato da Di Maio, affiancato dal sottosegretario leghista Dario Galli, erano presenti 33 associazioni di categoria, fra quelle maggiormente rappresentative, tra le quali Confindustria, presente con Vincenzo Boccia, Confcooperative, con Maurizio Gardini, Cna, con Daniele Vaccarino, Confartigianato con Giorgio Merletti, Confedilizia con Giorgio Spaziani Testa, le parti datoriali autonome rappresentate dalla Confederazione autonoma Cifa, presente con il suo presidente Andrea Cafà, e il mondo delle professioni, presenti con Confprofessioni e rappresentate dal presidente Gaetano Stella. Presenti anche i vertici di Cassa depositi e prestiti con l'amministratore delegato Fabrizio Palermo, di Invitalia con l'ad Domenico Arcuri e di Istituto per il commercio con l’estero, attraverso il direttore generale Roberto Luongo. 
 
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dall'articolo di Roberto Miliacca  per italiaoggi.it 
 

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