Quando in una lettera annunciava "ora le parlerò un po' di me" c'era da tremare. In occasione di un suo doppio anniversario un saggio svela gli enigmi di un genio. Molto narciso. Corrono i primi giorni del 1910 quando un pittore poco più che ventenne scrive una lettera dai toni inconsueti. È destinata a un amico di Monaco, città dove lui stesso ha trascorso un paio di anni per motivi di studio. Risolti i convenevoli augurando all'amico un felice anno nuovo e scusandosi del ritardo con cui torna a farsi vivo, il giovane va dritto al nocciolo: "Ora Le parlerò un po' di me e la prego di essere paziente". 
.....................
dall'articolo di  TOMMASO PINCIO  per repubblica.it 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna