I senatori dem denunciavano "la grave compressione dei tempi di discussione del disegno di legge". La Corte, però, ha anche precisato che "per leggi future, simili modalità decisionali dovranno essere abbandonate, altrimenti potranno non superare il vaglio di costituzionalità". Inammissibile.

La Corte Costituzionale ha giudicato così il ricorso presentato da 37 senatori del Partito democratico sul conflitto tra poteri durante l’approvazione della manovra in Parlamento a fine dicembre, ma ha anche stabilito che per le leggi future modalità di decisione e approvazione che comportino forti e gravi compressioni dei tempi di discussione, “dovranno essere abbandonate altrimenti potranno non superare il vaglio di costituzionalità”.

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dall'articolo di   per ilfattoquotidiano.it 

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