camera e senatoIl primo passaggio al Senato si è compiuto questa mattina. La riforma costituzionale targata Movimento 5 Stelle – con il conseguente taglio di 345 parlamentari – ha avviato il suo iter, con somma soddisfazione di Luigi Di Maio e del ministro per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Il vicepremier esulta e sembra dare per scontato che questa riforma si possa portare a casa direttamente dopo il dibattito tra Camera e Senato.

Insomma, non vuole pensare a un referendum costituzionale che si dovrebbe verificare nel caso in cui non si raggiungesse la maggioranza dei due/terzi nelle due aule per il voto. A ricordarglielo – nella diretta Facebook con cui Di Maio ha annunciato il voto positivo in Senato (185 sì, 54 no e 4 astenuti) – è stato proprio il ministro Fraccaro. Alla domanda del vicepremier sulle tempistiche dell’iter per la riforma costituzionale, il titolare dei Rapporti con il Parlamento ha chiarito: «Dovremmo concludere entro l’anno. Ma potrebbe anche essere necessario ricorrere a un referendum costituzionale».

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dall'articolo di Giornalettismo.com

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