Raggi Appendino e Nogarin a processoRaggi, Appendino e Nogarintutti e 3 finiti sotto inchiesta – spiegano perché diranno sì all’autorizzazione. Il primo cittadino di Livorno: “Negare l’autorizzazione a procedere significa rendere insindacabile l’operato di un ministro e questo rende, di fatto, questo ministro più uguale degli altri”.

La sindaca di Torino: “Ritengo corretto che a esprimersi nel merito siano i giudici, nei diversi gradi di giudizio”. Virginia Raggi: “Le responsabilità, anche quelle politiche, devono restare personali”. Negare l’autorizzazione a procedere nei confronti di un ministro significa rendere insindacabile il suo operato e questo rende, di fatto, questo ministro più uguale degli altri. La questione, nello specifico, è complessa, ma non è diversa dalle situazioni che si trova a vivere quotidianamente un sindaco. Nel 2016 sono stato indagato dalla procura di Livorno per tre ipotesi di reato legate ad alcune scelte che avevo compiuto in qualità di sindaco. Scelte che hanno permesso di salvare una municipalizzata in dissesto e tutelato decine di posti di lavoro. Io non avevo alcun “paracadute parlamentare”, ma la storia ha dimostrato che si trattava di una scelta corretta, sia dal punto di vista della gestione aziendale, sia dal punto di vista penale. Tutte le accuse sono cadute e l’azienda è stata salvata. Se il ministro Salvini è certo, come ha detto, della coerenza e della correttezza del suo operato, non avrà problemi a dimostrarlo davanti ai giudici.

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Commenti   

0 #1 GrillinoxSempre 2019-02-18 10:15
GIUSTO LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI..! chi è salvini per avere un trattamento diverso?
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