Salvini pensa e LepenParlare di Europa con Václav Klaus significa confrontarsi con chi il continente l’ha visto diviso, frammentato, depredato dalle ideologie del Novecento e infine riunito sotto quella bandiera blu a stelle che ha criticato fin dal primo momento. Da quando, cioè, ha iniziato a gettare il seme dell’euroscetticismo, sia da primo ministro cecoslovacco che da presidente della Repubblica Ceca (dal 2003 al 2013). Il suo potrebbe essere definito un pensiero proto-sovranista, anche se come profilo accademico si mostra da sempre come un liberale convinto.

Semplicemente, nel modo più politicamente scorretto possibile, sostiene che per salvare l’Europa come entità sia necessario smantellare l’Unione europea come sovrastruttura e passare ad una libera cooperazione tra i paesi che attualmente ne fanno parte, preservando la libertà di movimento senza abolire i confini. Gli Occhi della guerra lo hanno incontrato in occasione della sua visita a Roma, ospite con il suo libro Comprendere l’immigrazione (Giubilei Regnani) del convegno Europa Sovranista organizzato il 9 marzo dal think tank Nazione Futura.

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dall'articolo/intervista di  per IlGiornale - OcchiDellaGuerra.it 

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