attentato contro due moschee Nuova ZelandaI presunti assalitori (tra cui una donna) sono stati arrestati. La premier: «Attaccati perché rappresentiamo la diversità». Pubblicato in rete un manifesto di rivendicazione anti-migranti. Sulle armi usate dagli attentatori riportati i nomi di alcuni terroristi e suprematisti e tra questi anche l’italiano Luca Traini. Arrestati 4 sospetti assalitori: tra loro una donna e un giovane australiano bianco. L'uomo ha lasciato un manifesto di rivendicazione anti-immigrati dove si dichiara un sostenitore dell’italiano Luca Trani. In un video choc su Twitter, le sequenze drammatiche di uno sparatore in tenuta mimetica. 

 

Giorno di terrore in Nuova Zelanda. Quando sono le tre del mattino in Italia, arriva la drammatica notizia di spari in due moschee di Christchurch, . Inizialmente si parla di pochi feriti, forse di un morto: ma col passare dei minuti la portata della strage appare evidente. Secondo le prime ricostruzioni, quattro assalitori hanno presa di mira le moschee di Christchurch, la più grande località dell'Isola del Sud, ammazzando a sangue freddo i fedeli. Sono 40 i morti, ha riferito la premier della Nuova Zelanda Jacinda Ardern, che ha descritto l’accaduto come «un atto di violenza senza precedenti» e «uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda». 
Poteva essere una strage ancora peggiore: i terroristi avevano imbottito di esplosivo una serie di veicoli: ordigni che poi sono stati disinnescati.

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dall'articolo di  Valentina Santarpia e Alessandra Muglia  per Corriere.it 

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