militarizzazione di Sharm el SheikhCheck point. Soldati armati di mitra. Ora anche il progetto di una barriera attorno alla città. Così la celebre località turistica prova a blindarsi contro il terrorismo. Ma rischia l'effetto boomerang. Era la perla del Mar Rosso, meta di turisti in cerca di mare cristallino, coralli, ma anche avventure nel deserto in sella a cammelli o quad tra la sabbia e le rocce del deserto del Sinai che al tramonto si tingono di rosa e rosso. Oggi Sharm el-Sheikh porta ancora i segni delle ferite degli attacchi terroristici,

ma soprattutto è militarizzata e rischia di trasformarsi in un fortino con tanto di mura intorno, a protezione della città e dei turisti, che si tenta disperatamente di richiamare. Intorno a quella che viene chiamata la Old City, il nucleo della Sharm el-Sheikh originaria, sta sorgendo una barriera in cemento armatoallo scopo di proteggere gli insediamenti (e soprattutto i lussuosi alberghi di lusso che ancora vi si trovano) da possibili attacchi terroristici da parte di miliziani dell’Isis provenienti dall’interno del deserto del Sinai, che in qualche caso si sono infiltrati e hanno fatto proseliti tra le popolazioni beduine.

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dall'articolo di  per Lettera43.it 

 

 

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