libia guerra stranieriNel caos della guerra in Libial’avanzata di Khalifa Haftar su Tripoli coinvolge non solo il Paese nordafricano ma anche le altre potenze coinvolte nella complessa partita libica. Perché, in queste guerra che da anni sconvolge il Mediterraneo centrale, c’è anche una “invisibile” presenza militare straniera che può cambiare (e già cambia) radicalmente le sorti del conflitto libico. È una presenza poco pubblicizzata, ma estremamente importante. Le maggiori potenze dell’area euro-mediterranea sono dislocate dalla Cirenaica alla Tripolitania a protezione sia delle proprie sfere di influenza che dei propri interessi economici e strategici.

Italia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti sono presenti in diverse aree del Paese con il compito di gestire le milizie e gli eserciti collegati ai rispettivi governi e per sostenere in particolare le aree più importanti dal punto di vista energetico ma anche per quanto riguarda il controllo dei flussi migratori. 

Ed è quindi chiaro che la dislocazione delle forze indica soprattutto i rapporti di alleanza fra potere locale e potenze internazionali. Questo piega la presenza italiana in Tripolitania, quella francese in Cirenaica, così come la presenza di Usa e Gran Bretagna a Sirte e nel sud della Libia. 

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dall'articolo di  per IlGiornale - OcchiDellaGuerra.it 

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