Estonia In questa ‘repubblica digitale’, la più avanzata al mondo, chiunque può diventare e-resident. Arrivano da tutto il mondo, sfidando il freddo, per realizzare le proprie idee. Solo tre cose non si possono fare online, in Estonia. Sposarsi, divorziare e vendere o comprare casa. Da Paese post sovietico a leader dell’innovazione, è il simbolo della Digital transformation. «Estonian mafia», la chiamano nella Silicon Valley. Perché non trovano altro modo per spiegare quello che gli estoni sono capaci di fare quando decidono di lavorare insieme.

Viimsi, prima periferia di Tallinn, Estonia. Strade innevate si incrociano in un’atmosfera da thriller nordico in riva a scure e silenziose acque del Baltico. Taavi Kotka ci ha dato appuntamento in una villetta moderna immersa nel buio. Si presenta sulla soglia di casa con una t-shirt azzurra. Fuori il termometro segna -3. Kotka è il simbolo della digital transformation dell’Estonia. A 41 anni è già andato in pensione due volte, come ammette lui stesso sorridendo. «Avevo 33 anni quando me ne andai dalla Nortal, la società che avevo fondato sette anni prima; 39 quando lasciai l’incarico di chief information officer al Ministero dell’Economia e Telecomunicazioni», dice mentre filtra un caffè americano. In mezzo ci sono una serie di innovazioni e decisioni che hanno contribuito a rendere l’Estonia — un Paese grande come Lombardia e Veneto messi insieme in cui vivono 1,3 milioni di persone (per la precisione, 1.304.590, anche se la cifra esatta cambia di ora in ora, ovviamente) — uno dei leader nel digitale nel mondo.

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dall'articolo di Marco Castelnuovo e Federica Seneghini per Corriere.it 

Foto e video di Massimo Sciacca|Prospekt  

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