Marcello DellUtriL’ex senatore e fondatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, vede cadere per sopraggiunta prescrizione l’accusa di aver violato la legge Anselmi sulle logge segrete all’interno della vicenda P3. I giudici del tribunale di Roma hanno disposto il «non doversi procedere» in merito ai rapporti intercorsi tra Dell’Utri e l’imprenditore Flavio Carboni (condannato in primo grado a 6 anni e mezzo nel processo principale), per la parte dell’inchiesta che riguardava il business dell’eolico in Sardegna. La posizione di Dell’Utri era stata stralciata a causa della sua latitanza in Libano, durata alcuni mesi.

Oltre a Carboni erano stati condannati l’imprenditore Arcangelo Martino (a 4 anni 9 mesi) riconosciuti quali i promotori dell’associazione per delinquere assieme al giudice tributarista Pasquale Lombardi (deceduto). Da questa associazione era stato escluso l’ex parlamentare Denis Verdini (assolto per non aver commesso il fatto) condannato però a 15 mesi di reclusione per un episodio finanziamento illecito. Dell’Utri sta attualmente scontando una condanna definitiva a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, pena che si esaurirà il prossimo autunno.

Articolo di  Fulvio Fiano  per roma.corriere.it 

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