mai con salvini fotogrammaIl quotidiano del neodirettore Verdelli punta sul dialogo tra grillini e Pd. E Luigino concede interviste agli ex nemici. Repubblica cambia grafica ma resta il giornale-partito che suggerisce la linea politica al Pd. Dopo essere stato filorenziano nella stagione fiorentina dei Dem, con l'arrivo di Zingaretti al Nazareno e del nuovo direttore Carlo Verdelli, il quotidiano ha cambiato toni sul M5s. Mentre bombarda un giorno sì e l'altro pure sulla Lega e sull'avanzata del neofascismo salviniano (di più, c'è un «piano nazista per infiltrare la Lega»), il quotidiano della famiglia De Benedetti tratta i grillini come una costola della sinistra, auspicando la rottura con Salvini e un nuovo asse con il Pd.

Un articolo l'altro giorno indicava tutti i punti di contatto tra Cinque Stelle e Dem: «Dall'autonomia al salario minimo, su molte leggi sono possibili convergenze con il Pd», elencando appunto il comune rifiuto dell'autonomia di Lombardia e Veneto, l'idea di intervenire sul conflitto di interessi, l'appoggio Pd al Salva-Roma (o Salva-Raggi) osteggiato invece dalla Lega, il progetto di un salario minimo europeo, ma anche il legalitarismo filo Procure, l'ostilità alla legittima difesa armata, l'opposizione alle tesi «reazionarie» del Family Day sposate invece dalla Lega. 

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dall'articolo di  per IlGiornale.it 

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