avviso sacro chiesa comunista cropDappertutto. Su tutto. In tutti i modi Vaticano e Chiesa fanno pressing politico. Ecco una selezione di interventi recentissimi, dal 1 febbraio 2001 a oggi, nazione per nazione. La seguente rassegna è solo parziale e temporalmente molto circoscritta. Ma è sufficiente per mostrare come il far politica del cardinale Angelo Sodano non è affatto un caso isolato. Anzi. Nell'ottica della Chiesa, tra Dio e Cesare gli spazi sono asimmetrici: Cesare ha i suoi confini, ma Dio no. Il far politica, la Chiesa lo giudica connaturato alla propria stessa missione. Il giudizio, piuttosto, è quello tra politica buona e cattiva...


Stati Uniti. Luna di miele tra George W. Bush e i neocardinali di Washington, Theodor McCarrick, e di New York, Edward M. Egan. Ripetuti incontri fra i tre. Risultati: taglio dei fondi all'aborto, una legge molto favorevole alle scuole cattoliche e forti finanziamenti alle comunità d'impegno sociale. Il cattolico John DiIulio nominato presidente dell'ufficio federale che sovrintende a questi finanziamenti.

Canada. Il presidente della conferenza episcopale ha ritirato l'appoggio della Chiesa a una marcia di 15.000 donne contro il presidente americano George W. Bush per le sue recenti decisioni antiaborto. Lo scorso ottobre, l'episcopato canadese aveva aderito a un'altra marcia delle stesse donne per la pace. Ma già allora alcuni vescovi si erano dissociati, accusando le organizzatrici di utilizzare la pace come schermo delle loro vere battaglie contro vita e famiglia. Il vescovo di Calgary, Fred Henry, ha messo sotto accusa i cattolici Joe Clark, leader del Partito conservatore, e Jean Chretien, premier del Canada, per il loro dichiararsi 'pro choice', cioè a favore del libero aborto.

Messico. Il subcomandante Marcos è in marcia verso la capitale, dove arriverà l'11 marzo per trattare col neopresidente Vicente Fox un accordo sul Chiapas. I vescovi sono tra i più attivi mediatori tra le due parti. Anche con una raffica di dichiarazioni pubbliche.

Santo Domingo. Il cardinale Nicolas de Jesús López Rodríguez ha chiesto al governo di rendere operante una legge già approvata dal parlamento, che istituisce come festivo «il giorno dei non nati». Un'analoga campagna è in corso in altri paesi latinoamericani. La data scelta è il 25 marzo, festa dell'Annunciazione.

Colombia. Primi colloqui, dopo decenni di conflitto, tra il presidente Andres Pastrana e il capo dei guerriglieri del Farc, Manuel Marulanda. A preparare gli incontri, in territorio 'liberato', è stato determinante il ruolo della Chiesa.

Venezuela. È guerra aperta tra il presidente Hugo Chávez e i vescovi appoggiati dal nunzio vaticano. Ultimo terreno di scontro la scuola. Il presidente della conferenza episcopale, Baltazar Porras, accusa il presidente d'imporre in tutte le scuole un «indottrinamento patriottico simile a quello di Fidel Castro a Cuba e dei sandinisti in Nicaragua».

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dall'articolo di  Sandro Magister per Espresso.repubblica.it 

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