papa e venezuela e maduroIl Papa latinoamericano diffida di una rivoluzione benedetta da Washington. “È più forte di lui”. ..... quindi gli chiedo subito della posizione del Vaticano sul Venezuela. Gli faccio presente che i suoi colleghi vescovi di Caracas sono su tutte le furie per la posizione soft di Roma, che si sarebbero aspettati di più e che vedono nel low-profile della Santa Sede un ammiccare a Maduro. “Non è così, o almeno non è tutto così”, mi dice subito il monsignore mentre inzuppa un biscotto al cocco nel tè bollente.

“Sa, se c’è un paese di cui si sa tutto in Segreteria di stato, questo è il Venezuela. Il cardinale Parolin, segretario di stato, è stato nunzio laggiù per anni. Il sostituto, mons. Parra, è venezuelano. Il Papa conosce bene il quadro, tant’è che ha fatto cardinale mons. Porras mandandolo ad amministrare la diocesi della capitale lasciata libera dal cardinale Urosa Savino, pensionato con molta fretta per motivi d’età”. In che senso “con molta fretta”?. “Meno di un anno di proroga per un cardinale di una diocesi importante immersa in una pseudo guerra civile. I rapporti personali, in questo pontificato, contano molto”. 

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dall'articolo di La Gran Sottana per IlFoglio.it 

 

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