Mogherini ministro Esteri UeA Bruxelles i boatos la danno alla ricerca di un incarico all'Onu. Ma il suo inner circle nega. E prevede un futuro in un think tank o in un'università. Mentre c'è chi le rimprovera di essersi giocata male le sue carte. L'agenda è ancora fitta: un pranzo con il premier libico Fayez al Sarraj, un nuovo allarme sulle trivellazioni turche a Cipro e poi polemiche al calor bianco sui confini del Kosovo con il premier Ramush Haradinaj che vorrebbe addirittura buttarla fuori dai negoziati. La fine del mandato da Alto rappresentante degli Affari Esteri Ue riserva sorprese, spesso non gradite, eppure Federica Mogherini è già una ex.

 Nei corridoi di Bruxelles, nei 13 piani di Palazzo Berlaymont e in quelli delConsiglio, il gioco dei ricollocamenti è ancora gli inizi. Nel pieno della campagna elettorale per le elezioni europee, a farla da padrona è la partita degli aspiranti commissari, di coloro che sono in ascesa, i rampanti che sgomitano per ottenere quella casella o quell'altra nel risiko degli sponsor politici nazionali, più che il futuro della squadra di un Jean-Claude Junckerormai alla fine del suo lungo servizio nelle istituzioni comunitarie. 

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dall'articolo di GIOVANNA FAGGIONATO per Lettera43.it 

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