Donald Trump mea culpa del New York TimesL'autocritica di uno dei principali quotidiani del mondo: "E' molto peggio di aver sbagliato i sondaggi, perché siamo stati incapaci di percepire la rabbia di una parte dell'elettorato. I media hanno descritto i sostenitori di Trump come quelli che non avevano contatto con la realtà. E invece era il contrario. Significa che giornali e tv hanno mancato la loro funzione fondamentale. Capire perché gli elettori ascoltavano più le proposte di Trump delle sue bugie o trasgressioni". Non solo la Clinton, non solo i democratici.

A uscire sconfittidall’elezione a presidente degli Stati Uniti di Donald Trumpsono stati anche i media e soprattutto i giornali. Da una parte ignorati dagli elettori (Trump non aveva ricevuto endorsement da nessun giornale, quasi un record) e dall’altra tutti convinti che Hillary Clinton avesse davanti a sé un percorso liscio verso la Casa Bianca. Non è stato così e ora il New York Times fa mea culpa. “I media – ha scritto il giornalista Jim Rutenberg – non si sono accorti di quello che accadeva intorno a loro”. L’articolo è stato intitolato A ‘Dewey Defeats Truman’ Lesson for the Digital Age. Una lezione per l’era digitale che dovrebbe cambiare il modo di pensare e di lavorare dei giornali pari solo al titolo Dewey defeats Truman con il quale il Chicago Daily Tribune uscì in edicola il 3 novembre 1948, dando per certa la vittoria del repubblicano Dewey sul democratico Truman (che invece divenne presidente).

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dall'articolo di  de IlFattoQuotidiano.it  9 Novembre 2016 

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